Oh Burton, where art thou?

Ho cercato di ignorare la pioggia di commenti negativi letti in queste settimane, nonostante fossero tutti più o meno concordi nella delusione, perchè io un pò di bene a Tim Burton ancora lo voglio.. o forse è meglio dire volevo, ed è ora di prenderne atto.

C’è qualcosa che non va, e  te ne accorgi subito, appena il titolone si fa spazio sullo schermo e ti rendi conto che il carattere è lo stesso de “La fabbrica di cioccolato” e le note di Danny Elfmann si citano da sole in un dejavu abbastanza mortificante. No, non è un buon inizio. Questo film è brutto, di una bruttezza senza appello, che va oltre la soggettività. E’ una bruttezza grezza, evidente.

Un calderone con dentro un pò di tutto, in mini sketch di pochi minuti ciascuno come fosse una puntata di Zelig, e nessun filo conduttore a tenere insieme il film. Non che non partisse da una base solida, intendiamoci, da quei due libri poteva e doveva venir fuori IL FILM di Burton: la follia, il nonsense, le meraviglie, i colori, le cose pazzesche, non erano il suo pane?

Dico erano, perchè Burton da tempo si è (in modo decisamente prematuro) seduto sugli allori, sulla fama che si è costruito, smettendo di creare cose nuove, visioni nuove, contribuendo invece con “film alla Burton da progetti alla Burton”, possibilmente con dentro Depp al quale sembra ormai legato con un cordone ombelicale. Chi sia la madre però, non è più così sicuro.

Mi aspettavo un pò di buchi narrativi, insomma i film tratti dai libri, se non sei Peter Jackson (ad esempio) sono spesso e volentieri deludenti da quel punto di vista, per ovvi motivi di spazio e tempo, ma qui la delusione più grande viene proprio dall’aspetto visivo.

Non esistono dettagli. E’ imperdonabile. I personaggi non solo non sono delineati dal punto di vista della sceneggiatura, ma sono proprio esteticamente abbozzati, incolori, come se non si avesse avuto il tempo di studiarli, e Burton qui da l’impressione di aver solo detto “Azione” e “Stop”, senza dare un vero contributo. La Regina Bianca sembra colta da demenza, la Bohnam Carter che dio l’abbia in gloria ti fa venire voglia di alzarti in piedi e gridare MA CAZZO PUOI ANCHE LAVORARE AUTONOMAMENTE EH SIAMO NEL 2010!, Alice è noiosa solo a guardarla, e i personaggi di contorno… dove sono? Crispin Glover colpito dalla maledizione Back To The Future (visto a far cambiare l’intera sceneggiatura al caro Robert Zemeckis in un film prodotto dallo Zio Steven? Non solo finisce che non lavorerai per anni, ma ti verrà anche affidato uno dei peggiori personaggi di sempre, e di sicuro quello disegnato peggio). Lo stregatto è la cosa più bella del film, il che è tutto dire.

Ho tanto letto, nei pochi commenti positivi, di tutte quelle banalità circa il “che bello essere pazzi la normalità non esiste i migliori sono tutti un pò pazzi” e via blaterando, ma qui io ho visto solo la normalizzazione della follia, quasi che per essere “pazzi” (che ora sembra essere diventato un sinonimo di creativi) si debba parlare come idioti, muoversi come Renato Zero ai tempi della frocitudine e avere possibilmente i capelli e i vestiti di colori accecanti.. insomma, Burton e non solo lui ci hanno abituato a ben altro, e tanto tempo fa. Questo è un bigino della pazzia, uno specchio per le allodole, una ventata di speranza per chi “pazzo” non lo è per niente, ma Dio, come vorrebbe esserlo.

Ho sentito così parlare della “Deliranza” che ogni volta che veniva menzionata un brivido gelato mi percorreva la spina dorsale.. ma quando veramente è arrivato il suo momento ero così satura di pena e sofferenza che non mi è sembrata peggio di tutto il resto (salvo poi cambiare opinione quando la suddetta deliranza viene ripetuta – neanche stessi guardando Pippi Calzelunghe, con tutto il rispetto per Pippi Calzelunghe – dalla stessa Alice).

La fotografia (meraviglie…. ma quali meraviglie?) è piatta, tanto piatta da rendere quella di Beetlejuice una fotografia da capolavoro, e così anche gli effetti speciali. In confronto, i vermi delle sabbie sono accurati e realistici tanto quanto Toruk di Avatar.

Ecco, Avatar. Dopo aver assistito (per forza, dal momento che a Milano non c’è la possibilità nonostante l’impressionante numero di sale di vedere questo film in 2D) alla modica cifra di 10 euro a questo pseudo ed imbarazzante 3D non posso più accettare che si banalizzi l’innovazione e la quasi perfezione tecnica creata da Cameron con Avatar. Avatar è un nuovo mondo, e apre le porte ad un nuovo modo di fare cinema e di creare il sogno, questo film invece rimane sulla scia della truffa inaugurata dalla Disney, che con il pretesto di cadute nei pozzi e lanci di cappelli ti vuole fare gridare ad un miracolo.. che NON ESISTE. Non c’è nessun miracolo, i dettagli non tridimensionali sono opachi, quasi volontariamente offuscati (pennello sfoca, much?), un ammasso informe di figure, le carte da gioco e l”esercito” della regina bianca che affrontano potrebbero benissimo essere dei blocchi di pongo che non si noterebbe la differenza.

Quando uno poi pensa che peggio di così non possa andare, arriva uno dei finali più insulsi che mi sia capitato di vedere al cinema, ormai ero quasi convinta di avere una paresi facciale visto il tempo passato con espressione disgustata sdraiata sulla poltrona, ma sul finale mi è proprio crollata la mandibola.

Alice torna, trova tutti immobili dove li aveva lasciati nonostante sia palesemente passato del tempo, e lancia sentenze e consigli non richiesti (e non dice tra l’altro l’unica cosa che dovrebbe dire) contro chiunque le si pari davanti, di una banalità agghiacciante, e poi parte, novella Cristofora Colomba, alla scoperta di nuovi mondi. Già scoperti. Wow.

La vera meraviglia è stato vedere comparire, finalmente, i titoli di coda.

Annunci

~ di muchadoaboutnoth1ng su marzo 20, 2010.

14 Risposte to “Oh Burton, where art thou?”

  1. Era da La Guerra dei Mondi che non uscivo dalla sala così disgustato. E non perchè nel frattempo non ne abbia visti altri di peti, ma da certi registi non ti aspetti cose immonde così.
    Recitazione non curata, sopra le righe e parodistica fino alla nausea, regia da standard, tutto lasciato al caso.
    Bellissima analisi lucida e spietata!

  2. ottima recensione…avevo ancora un minimo di curiosità per questo film…ma dopo una demolizione del genere….-_-‘

  3. Beps che dire, una vera sofferenza, sottolineata dalal voce della verità, ovvero il bambino che verso la fine ha urlato un sonoro “CHE SCHIFO”.

    Clà.. in un’altra occasione ti direi “ma no, vai a vederlo e poi dimmi che ne pensi”, non oggi. Risparmiati 10 euro, io mi sento come se li avessi dati alle fiamme.

  4. Olè! Pensare che ero stato anche piuttosto benevolo all’uscita sala, probabilmente perchè inconsciamente non volevo credere nemmeno io a cosa avevo visto… Insomma, per me Burton è sempre Burton, senza starlo a idolatrare troppo. Però avevo usato l’aggettivo “carino” che non era un buon segno. Passati 3-4 giorni ormai lo avevo rimosso e ora rido amaramente leggendo questo tuo commento chia, perché é inattaccabile da quanto é spietato. Un film disneyano abortito, una unione di forze che ha partorito un fantasy miserabile. Una Alice inquadrata e banalizzata, il 3D più inutile di sempre. Diamo la colpa alla major, diamo la colpa al Tim, in ogni caso il risultato non cambia. Purtroppo. Dai dai, creatore dei 2 miei Edward del cuore, ora puoi solo migliorare.

  5. Ahahahaha beh se non altro questo film ha avuto un merito: indurti a generare questo post meraviglioso.

    credo che la chiave di tutto sia in queste poche illumimanti righe:
    “da quei due libri poteva e doveva venir fuori IL FILM di Burton: la follia, il nonsense, le meraviglie, i colori, le cose pazzesche, non erano il suo pane?”

  6. alice mi è sempre stata allegramente sul chiulo, quindi, nonostante la voglia di vedere un film di tim, già non ero convinta…leggendo il tuo meraviglioso post però…..so che farò fatica a colmare la lacuna nella sua filmografia…..lo vedrò per criticarlo allegramente ahahahha…….

  7. @ Diè, il problema è proprio che io lo idolatravo eccome Burton, insomma, ho pure Edward tatuato sul collo! 🙂

    @ Jimmy, grazie! E che dire, è una domanda che temo si riproporrà anche in futuro, visti i prossimi progetti.

    @ Isa, ti prego guardalo!

  8. siccome bisogna essere equi anche quando si e’ feriti nell’amore (e io che mi ero preparato addirittura una settimana prima andando alla mostra al moma sono feritissimo) bisogna dire che il film 3 cose positive ce le ha: trucco, costumi e H B-C.
    Poi basta!
    Pero’ non sono d’accordo con chi da’ TB per spacciato come se fossero 10 anni che non azzecca un film. La sposa cadavere, per esempio, era + che dignitoso e Sweeney Todd molto bello (x parlare degli ultimi 2 film)

  9. Eh Palbi, sarei ben lieta di poter dire che BEN tre cose mi sono piaciute, ma in realtà i costumi li ho trovati così così. Il trucco invece bello, e ho adorato il dettaglio delle mani del Cappellaio. Ecco visto mi hai già fatto usare la parola adorare!

    Però a me l’ultimo che è piaciuto tanto è stato la Sposa Cadavere, mentre invece di Sweeney Todd ho apprezzato parecchio l’aspetto estetico ma molto molto molto meno tutto il resto (all’epoca diedi la colpa alle canzoni non proprio entusiasmanti, e in un musical non è cosa da poco).

    Com’era la mostra al Moma?

  10. Ecco, sono così scemo che ho scritto il commento a questo film nel post di Lady Gaga… spero mi si possa perdonare una distrazione del genere e dunque copio e incollo questa volta nel post giusto:

    La penso come te e condivido ogni singola parola aggiungendo anche io io durante la battaglia con il drago mi sono addormentato e ti giuro che non è una cosa che capita spesso di farmi dormire al cinema.
    Leggo proprio oggi che sta progettando un remake de La Famiglia Addams 3D.
    Sai che ti dico. Che ora come ora a vederlo non ci andrei… il tempo forse mi farà cambiare idea.

    Saluti.

  11. Io salvo lo stregatto e l’inizio… insomma, tutta la parte prima della caduta nella tana del bianconiglio che lasciava prevedere molto.

  12. eh insomma…4 schizzi, 2 storyboard e un po’ di memorabilia dai set.
    Pero’ come si fa a non andare in brodo di giuggiole vedendo il costumino di cat woman in cui non si sa bene come facesse a strizzarsi michelle pfeiffer, le decine di testoline utilizzate per dare una gamma completa di espressioni in Nightmare Before Christmas o i rasoi arruginiti di sweeney todd ^^

  13. @ Lord, è perdonabile eccome, tanto Gaga è un personaggio che più Burtoniano non si può, la confusione è comprensibile! Il progetto della Famiglia Addams è proprio un esempio dei “progetti Burton alla Burton” di cui parlavo.. voglio una maledetta sceneggiatura originale, non penso sia pretendere troppo!

    @ Diè, la scena della caduta è stato il segnale che confermava tutto ciò che avevo letto nelle recensioni (specie dal momento che veniva dopo le prime avvisaglie di 3D truffa nella carrozza), veramente brutta.

    @Palbi di Beetlejuice nulla? Cioè io venderei un rene per il manuale del novello deceduto! Però diciamo che il vestito di Cat Woman compensa..

  14. Oddio, mi è piaciuto La spposa cadavere ma niente di eccezionale. L’ultimo film che mi ha davvero entusiasmato è stato LA FABBRICA DI CIOCCOLATO anche se i suoi capolavori rimangono EDWARD e BIG FISH.
    Io mi accontenterei anche si una storia non originale ma lontana dal suo immaginario e che lui fa diventare sua. Troppo facile fare film a lui congeniali e poi, vedete tutti, non si sforza neppure di curare i dettagli, basta sporcare qua e la con del nero i vari set. Lo dicevo io che darà un premio alla carriera ad un regista così “giovane” era un brutto segnale!!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: