Bloody Friday

Penso di essere l’unica oggi a detestare il venerdì, e ad esserne angosciata.

Eh già, perchè da lunedì finisce la malattia e bisogna tornare a lavorare. Bisogna, proprio, perchè potendo continuerei la mia favolosa routine di serie tv, quiz per la patente e delizie culinarie, in barba al lavoro che nobilita l’uomo. Io mi sento molto più nobile quando cazzeggio indiscriminatamente, invece.

Ma, e c’è sempre un ma (in questo caso un ma molto grosso), urge recuperare della pecunia dal momento che proprio ieri è stato posto il primo mattone della vacanza più agognata, ambita, sognata, e soprattutto voluta della mia vita: ovvero il volo per Los Angeles. Che è costato millemilaeuri in più del previsto visto il ritardo dovuto ai recenti accadimenti ma che siccome si vive una volta sola, e anche di merda, abbiamo deciso di acquistare comunque.

Non è il lavorare che mi spaventa, anzi, ben venga avere una distrazione anche se si tratta di usare SAP tutto il giorno… la cosa terrificante sarà dover parlare con altri esseri umani che dopo un mese di isolamento mi terrorizzano come un branco di leoni affamati soprattutto perchè vista la mia nota misantropia l’idea di dover rispondere a raffiche di domande tipo “cosa è successo” “come stai ora” mi paralizza a morte.

Ma facciamoci coraggio, e godiamoci questo ultimo giorno “libero” con una visione obbligata per svariate ragioni: la recente scomparsa del grande Hopper, in primis, poi quelle strade, quei colori…. sono il motivo per cui attraverserò l’oceano e non solo quest’estate e infine.. cosa può farti sentire più libero di viaggiare urlando BOOOOOORN TO BE WIIIIIIIILD?

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~ di muchadoaboutnoth1ng su giugno 4, 2010.

2 Risposte to “Bloody Friday”

  1. Il lavoro non nobilita, in effetti… ma ti da la sopracitata pecunia! Quando arriverai a LA, vedrai che ne sarà valsa la pena 🙂 Vorrei tanto poter venire con te, sarebbe splendido davvero. Diciamo che l’anno prossimo andiamo insieme nel Midwest e nel South! Prima che tu parta, ti darò tutti i dettagli che ti servono per West Marin e tutti gli altri posti dove sono già stato.

    Ti capisco riguardo all’insofferenza lavorativa… è un male comune, in effetti! Spero tu ti sia goduta l’ “ultimo” weekend di libertà. Vedrai che non sarà terribile come ti aspetti. Gran parte del problema sono le aspettative negative, e credimi ne ho parecchie anche io… come ti ho accennato l’altro giorno!

    Ti penserò quando andrai in California. E nel mentre ti dedico questo:

    “Our battered suitcases were piled on the sidewalk again; we had longer ways to go. But no matter, the road is life.”
    – Jack Kerouac, On the Road

    Hope to see you in Milan in a few days…
    lots of love

    xoxo

  2. Quell’ itinerario me lo conservo per te, sia l’anno prossimo o quello dopo 🙂

    In effetti la preoccupazione per il lavoro era esagerata, troppa ansia e invece è andato tutto in modo “tranquillo”. E nemmeno tante domande, per fortuna.

    Grazie per il quote del grande Jack… quante ne ha viste lui, e come!!

    Spero proprio di vederti questo week end, ci aggiorniamo appena posi piede sul suolo italiano ok?

    Hugs+Kissez

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