United States of Toni

Non è stato un colpo di fulmine, decisamente. Il primo film nel quale l’ho notata è stato The Hours e il suo personaggio (o per meglio dire, la sua scena) è tutt’ora quello che detesto di più. Per anni poi questa cosa mi ha spinta ad ignorarla, e devo dire che vedere The Hours una  volta al mese non mi ha aiutata a rimuovere. Il trucco, il periodo (anni 50) , che odio, la tremenda stupidità della mentalità di un certo tipo di donne a quell’epoca, tutto remava contro di lei.. e continua a remare devo dire.

La ricordo distintamente, anche se  non ne rimasi particolarmente colpita ai tempi, ne Il Sesto Senso, che mi era piaciuto parecchio forse perchè fui l’unica in tutto il mondo a non capire nulla fino alla fine. Anche la seconda volta – e qui ci sarebbe da aprire una gigantesca parentesi circa la mia memoria selettiva ovvero la mia capacità di non ricordare i finali dei film mentre li guardo, ma visto che non voglio sentire la risposta “Alzheimer precoce” rimando alla prossima occasione – .

L’innamoramento è avvenuto solo nel 2006, vedendola in quello splendido capolavoro che è Little Miss Sunshine. Per quanto mi riguarda resta il film migliore di quell’anno, forse anche per le poche aspettative che avevo, la sorpresa, la sensazione di essere “eletta” tipica del cinefilo quando scova perle ignorate  dalla massa. Un film di una “pesante leggerezza” come l’ho sempre definito, perchè tra una risata e l’altra ti ritrovi in lacrime e alla fine provoca più riflessioni di quante possa mai sperare di provocarne qualsiasi film creato appositamente per scatenare dibattiti infiniti. Il cast  è praticamente perfetto, non so se riuscirei a muovere una critica a nessuno dei protagonisti (tra l’altro con questo film ho scoperto anche il bravissimo Paul Dano rivisto poi con piace ne Il Petroliere), e tornando a Toni,  in questo film interpreta la madre  della protagonista assoluta Abigail Breslin.

A colpirmi è stata proprio la sua capacità di portare in scena un tipo di personaggio già interpretato, stravolgendone però completamente carattere e significato, dandogli sfumature differenti a seconda del contesto e del tono del film.

L’ultimo avvistamento risale purtroppo al lontano 2007 e ad Evening, film decisamente dimenticabile se non fosse (appunto) per lei (che qui interpreta la sorella tutta voglio-restare-giovane-non-voglio-responsabilità di Natasha Richardson), per la Meryl anziana, sua figlia Mamie Gummer, i denti di Claire Danes e – per motivi diversissimi – il delirio della Redgrave che insegue lucciole in preda a visioni.

Mi chiedevo dove fosse finita, e scopro, almeno un anno fa, la serie tv che volevo segnalare con tutto questo preambolo: United States of Tara.

Ammetto di averla iniziata e interrotta a metà, probabilmente per pigrizia o semplicemente per la fine del mio periodo telefilmico (e quando dico periodo intendo proprio periodo, perchè finisce da un giorno all’altro e non riesco più a tollerare nulla che sia a puntate.. Mentre invece quando il periodo inizia, rischio di vedere i film divisi in blocchi da 39 minuti), e di averla ripresa, terminando la prima serie, solo in questi giorni, e sono felice di averlo fatto.

Qualche nome, oltre a Toni Collette?

Diablo Cody, che scrive la serie. Steven Spielberg, tra i produttori. John Corbett, nei panni del marito di Tara (chi è? Ma come chi è? Per i fan di Sex and The City un solo nome: Aidan. Partito il download?).

La serie tratta di Tara, madre di due figli e casalinga, affetta da un disturbo dissociativo della personalità  (o più semplicemente conosciuto come personalità multipla). Ha 4 alter ego che si alternano a seconda del suo stato emotivo e dello stress che ha  causato la transizione, delle quali successivamente non ricorda nulla. Non vorrei spoilerare troppo circa la trama, o anche solo le caratteristiche dei vari personaggi interpretati dalla Collette ma quello che posso assicurare è che lei è di una bravura estrema nella caratterizzazione di personaggi diversissimi tra loro e in certi casi molto particolari, e riesce ad evitare anche quando sarebbe molto facile, di cadere nella performance macchiettistica, rendendo credibili situazioni a volte assurde.

Ho amato molto la seconda metà della serie, dove il tutto viene lasciato un pò meno al caso e vengono approfonditi maggiormente gli altri personaggi (su tutti, il figlio Marshall è quello che mi è piaciuto di più e quello che ha una maggiore crescita dall’inizio della stagione)  e soprattutto si va oltre il primo approccio alle transizioni di Tara, si chiariscono meglio le caratteristiche che legano a lei gli “alters” e si iniziano a cercare nel suo passato tracce di quella che è la sua patologia, e le eventuali cause.

Che altro dire, se non, citando un amico….. WATCH IT BITCHES! 🙂

Edit: Mi auto edito e auto schiaffeggio per aver dimenticato (visto cosa succede a scrivere “mentre” si lavora? Damn!) in modo del tutto imperdonabile quella meraviglia che è Velvet Goldmine. Meraviglia il film e stupenda lei, sia nella versione figa del “passato”, sia in quella sfatta e invecchiata. Possia il Dio del Glam perdonarmi.

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~ di muchadoaboutnoth1ng su giugno 17, 2010.

13 Risposte to “United States of Toni”

  1. Toni!!!
    Di Tara ho visto solo la prima puntata, ma ho tutta la prima serie pronta per la visione.
    Tesoro hai mai visto le nozze di Muriel? Perlona trash anni 90 con una Toni fantastica (se non erro fu anche nominata agli Oscar per quella parte). Molto carino anche Connie & Clara di qualche anno fa, dove fa la drag queen. Insomma, sono tue pelliccole pagliacce (ma la prima è anche tanto malinconica, e tra i protagonisti c’è anche la Brenda di Six Feet Under) ma io te le consiglio!

  2. No effettivamente non ho visto nessuno dei due film che hai citato.. Me li procuro immediatamente, grazie!!
    La Brenda di Six Feet Under sarebbe Sarah di Brothers and Sisters?!?! Ho visto ora su imdb! Ahhhhhhh!

    Fammi sapere poi quando vedi Tara che ne pensi..

  3. Amo questa attrice… ho visto metà di United States of Tara… mi sono perso per strada come troppo spesso succede con le serie TV… ma mi rifarò nel corso dell’estate! 🙂
    Quanto a Little Miss Sunshine, lo trovo un vero capolavoro anche io! L’ho guardato e riguardato, e ogni volta trovo dettagli nuovi! Stupendo!
    un bacio tesoro

  4. Quanto mi piace la Toni… tantissimo! Ha quel viso così particolare, il modo di recitare così bello ma anche spontaneo, comunica naturalezza… Penso alla parte della mamma disadattata in About a boy ad esempio! Oltre ad altri titoli che avete citato, soprattutto Le nozze di Muriel (chia recupera recupera senza timoR!)
    Di Tara ho sempre sentito parlare bene, Spielberg in queste veste non ne sbaglia una… Recupero il prima possibile, ho reperito la prima stagione.
    Purtroppo io sono in pieno mood NO TELEFILM GRAZIE e spero di uscire dal tunnel con la bella stagione 🙂

  5. Con un slancio interpretativo magari un pò forzato, Tara può essere vista come una riflessione sulla donna moderna, sempre più una, nessuna e centomila, forse mai se stessa fino in fondo: madre e moglie, santa e puttana, casalinga e lavoratrice in carriera. Ma a parte questo la serie rimane un momento davvero riuscito con una Toni Collette semplicemente mostruosa, accompagnata da un cast adorabile e una storia che rimane. Come ti ho già detto, la seconda stagione è pure meglio, trovo abbia un senso ancora più compiuto!

    Io lei la amo da tempo! Fa bene Nico a ricordare “Le Nozze di Muriel”, una commedia amara che posso tranquillamente citare tra i miei film preferiti, ma il verò colpo di fulmine arrivò con “Velvet Goldmine” *___*

  6. Ovviamente anche io mi sono innamorato di Toni con Velvet Goldmine. Le Nozze di Muriel l’avevo visto quando è uscito, ma mi era piaciuto il film, lei non mi aveva particolarmente impressionato. In Velvet è meravigliosa.. ecco, se in questo momento non fossi al lavoro penso che lo rivedrei immediatamente. E’ tanto che non ascolto il suo cd..

  7. Jimmy, ricordo i deliri sulla Toni e Fairuza Balk, dovrebbero santificarci ahah! “Beautiful Awkward Pictures” è stato meraviglioso.

  8. Come ho fatto a dimenticare Velvet Goldmine????

  9. Uhhh, a me lei piace moltissimo!!!Anche in The Hours devo dire..nonostante la piccola particina risalta e qausi mette in ombra Laura Brown!Adoro i suoi tic e le sue smorfiette ecco..
    Io tifavo per lei coem coprotagonista per The Danish Girl, mannaggia!
    Tara ancora non l’ho visto, penso la inizierò a breve!!!Anzi, se non l’hai cancellata me la metti sulla chiavetta usb?.-)))

  10. Uzzo siamo semplicemente imperdonabili!

    Beps, appena ci vediamo ti porto il dvd 😉

  11. Ma perchè odiarla In The Hours? Lei è bravissima nonostante il ruolo antipatico. Io me la ricordo nell’ultralacrimevole About a Boy dove interpretava un’ultra depressa di una tristezza ultra deprimente.

  12. Non odiavo particolarmente lei, mi infastidiva il personaggio, a pelle. Il perchè non saprei spiegartelo, come non so spiegare perchè la Moore mi provochi lo stesso fastidio, che è cominciato penso sempre con The Hours.
    Devo assolutamente vedere About A Boy.

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