Remembering 1998

Ci sono diversi motivi che mi spingono a considerare il 1998 l’anno migliore tra quelli che ho vissuto “coscientemente” (perchè ovviamente l’anno migliore in generale sarebbe il 1987, senza neanche pensarci) e tutti questi motivi portano irrimediabilmente alla Vecchia.

La Vecchia per eccellenza, la Madre Putativa, la donna più amata e odiata allo stesso tempo, che mi ha cambiato l’esistenza (in meglio? forse) e fatto scoprire cose che non avrei mai avuto la curiosità di approfondire.

Insomma Lei. Madonna.

– Stavo per scrivere M-Dolla, vi rendete conto? Questo intendevo con “amata e odiata”, perchè sti scempi tamarri ancora devo perdonarglieli. –

Il mio fanatismo in realtà è risale al 1996, con l’acquisto della colonna sonora di Evita e conseguente distruzione della cassettina doppia, già dopo poco tempo senza più le scritte. Poi vidi il film, e quel cinema fu testimone della mia folgorazione… e se penso al fatto che la persona con cui andai a vederlo mi sfanculò tempo dopo proprio per questa “ossessione” mi viene da ridere.

Una passione che dovetti vivere da sola però, lottando contro i pregiudizi e litigando costantemente con compagni di classe e amici come si usa fare durante l’adolescenza (ehm.. in alcuni casi si continua a farlo anche dopo) quasi che gli insulti a lei rivolti fossero una cosa personale. E non è bello vivere le passioni da soli, soprattutto a quell’età, quindi quando nel settembre del 1998 scoprii che si sarebbe tenuto un tributo in una nota discoteca di Milano, una domenica pomeriggio.. non potei far altro che far stampare una t-shirt con il mio servizio (Versace 95) preferito e presentarmi all’appello.

Ho qualche vuoto circa gli eventi che mi hanno portata lì quel giorno, ricordo solo la fila di giovani madonnari, il Picture Disc di Erotica e la prima volta che vidi Sex con i miei occhi. I remix sconosciuti e la fatica di fingere di saper ballare. La depressione di dover andare via presto per non perdere l’ultimo bus e l’ancora più grande depressione del giorno dopo quando ancora una volta ero sola ad ascoltare Ray of Light senza nessuno con cui poter parlare di che meraviglia fosse Skin.

L’anno era quello di Ray of Light appunto, e questo è un altro motivo per cui rimpiangere il 1998: l’uscita di quello che forse è il disco pop più bello della storia della musica.

Qualche giorno o settimana dopo quel tributo ricevetti la prima di tante telefonate, ed era la telefonata di uno dei ragazzi incontrati lì che proponeva di organizzare un’uscita, in Duomo, un sabato pomeriggio.

Quello fu l’inizio della compagnia della scalinata di palazzo reale… una settimana ad aspettare con ansia ore che sembravano passare in secondi, spese interamente a parlare di lei, e parlarne ancora ancora e ancora.

Il nostro numero cresceva di settimana in settimana, non ricordo chi esattamente si occupasse del reclutamento ma all’epoca veniva facile, e senza cellulari, email o facebook anche tirare i pacchi all’ultimo minuto era un pò più difficile e le defezioni erano cosa rara.

Quasi contemporaneamente venimmo tutti a sapere dell'”evento”. Per chi era fan di Madonna da dopo il 93 o quell’anno era semplicemente troppo piccolo si realizzava un sogno: Madonna, in Italia. Anzi meglio, a Milano!

L’occasione era la serata degli MTV Europe Music Awards che quell’anno si sarebbero tenuti proprio a Milano, e Madonna si sarebbe esibita. La data, di quelle da incidere sul marmo,  è il 12 Novembre 1998.

Prendere i biglietti fu un incubo che ricordo ancora come fosse ieri. Niente ticketone, niente internet ma non solo: i biglietti erano acquistabili solo telefonicamente e non presso le solite rivendite. Chiamai per un paio d’ore consecutive trovando sempre occupato e alla fine fu mio padre a prendere la linea al secondo tentativo. Incredibilmente  tutto il gruppo riuscii a prendere i bigliettie ci trovammo armati di sacchetti di viveri fuori dal forum di Assago all’alba di una gelida mattina di novembre.

Al cancello sbagliato però, scoprimmo più tardi, quando ci venne comunicato che non era lì la fila per il parterre.

– Ah no? E dove sarebbe?

– Lì.

Iniziammo a correre, una volta primi davanti al cancello e ora disperatamente dietro. Ci rimettemmo in fila quando….

-Ehm, no, non è neanche questo il cancello.

Replica della scena precedente con tanto di bestemmie, perchè provate ad immaginare un enorme gruppo di fans indemoniati sbattuti da una parte all’altra e costretti a circumnavigare il forum di Assago non alle 7 di mattina, appena arrivati, bensì nel primo pomeriggio quando ormai si avevano svariate ore di coda alle spalle e soprattutto facendo perdere ai primi il posto faticosamente conquistato.

– La mia “prima settimana Madonnara” era cominciata il mercoledì a dire il vero, con l’appostamento fuori dal Principe di Savoia (un delirio inimmaginabile, tutte le star nello stesso albergo = fan di tutti i tipi che si sfidano a suon di cori per ore…e ore…. e ore) , appostamento infruttuoso in quanto lei non mise mai il naso fuori dall’hotel. –

Eccoci lì dunque il giorno successivo, in piedi dal primo pomeriggio e invitati ad indietreggiare quando era già difficile stare in piedi, in fila davanti ad un cancello alto poche decine di centimetri che lasciava presagire quello che sarebbe successo: i cancelli si aprono, la prima fila che era seduta rimane seduta e schiacciata dalla folla. Entrammo e io lanciai il biglietto al povero cristo addetto al controllo perchè la situazione, come sempre in Italia, si faceva pericolosa e a 16 anni l’idea di morire spiattellata sul linoleum del forum non mi attraeva particolarmente. Insieme ai possessori del biglietto però pare siano entrate altre 3000 persone come era facilmente prevedibile quindi dentro, nel parterre, era l’inferno.

Guadagno con un amico la quarta fila, gli altri sono un pò più in la ma spostarsi è impossibile.

Il rumore:  terrificante.

Poco dopo l’inizio dello show vengono premiate le Spice Girls, e nel momento stesso in cui gli viene consegnato il premio ho giusto il tempo di alzare gli occhi prima di essere sollevata e spostata di 3 metri sulla destra. E’ arrivata, gli spettatori a casa non se ne accorgono ma tutto il forum di Assago sì: è delirio.

Non ho mai più sentito in vita mia, nonostante le decine di concerti a cui ho assistito, un casino simile. Un costante, ininterrotto e altissimo grido, più di 10 anni di attesa concentrati in un’esibizione di pochi minuti.

Tento di cantare ma dopo un paio di strofe smetto di lottare e lascio che le lacrime prendano il sopravvento, l’emozione di vederla è immensa e i miei piedi non toccano terra per tutta la canzone. Inutile dire che la canzone lì sotto non l’ha sentita nessuno e probabilmente non l’ha sentita nemmeno lei a giudicare dall’esito, ma dubito che qualcuno fosse interessato.

Appena lascia il palco decido che per me è abbastanza, come primo parterre è decisamente troppo e non mi interessa guardare altro da quella posizione. Dovevo fare abbastanza schifo, con le lacrime e la scritta sciolta sulla faccia perchè uscendo gli sguardi di pena si sprecano.

Del resto della serata ricordo poco, ricordo di sicuro le lacrime durante Daysleeper, le premiazioni di chiunque anticipate dal suo nome scandito come solo noi italiani sappiamo fare: tre sillabe, decise, MA-DON-NA.  Mi apposto sotto il podio delle premiazioni e lì la vediamo apparire ancora un paio di volte, accompagnata dal medesimo urlo collettivo compresso che tutt’ora riesco a spiegare con difficoltà e che ha del surreale.

Lei resterà a Milano fino a sabato, quindi il venerdì niente scuola e si continua con gli altri l’appostamento davanti al Principe di Savoia. Quando esce sembro posseduta dal demonio (provo ancora vergogna) e credo di aver fatto talmente tanto casino da essermi persa l’uscita vera e propria. Progredisco nella figura di merda rincorrendo la macchina con la bandiera del Blond Ambition intorno al collo come Batman e riesco a farmi dare una manata sulla faccia da una bodyguard prima di rovinare a terra e perdere una scarpa. Oh, the memories.

Sarà l’emozione, o più probabilmente i 3 giorni passati all’aperto con temperature polari, ma il giorno dopo mi sveglio con la febbre quindi mi perdo l’ultima uscita con applauso e  soprattutto la visita da McDonald’s che cambierà per sempre la storia della compagnia della Scalinata.

Aumentiamo esponenzialmente di numero infatti, e da lì le uscite diventano sempre più memorabili e le sessualità sempre più incerte.

Già, perchè se c’è una cosa inevitabile (devo ancora trovare qualcuno che mi provi il contrario) è che mettendo insieme un gruppo di fan di Madonna l’esito sarà la tempesta ormonale. Non che lei ci avesse rivelato niente di nuovo, le idee probilmente le avevamo tutti chiare dall’inizio, ma ci fece sentire liberi. Di esprimerci per ciò che eravamo, di vivere ciò che sentivamo. E il suo coraggio divenne anche il nostro.

Per me fu un cambiamento radicale ed è questo che rende il mio legame impossibile da sciogliere, perchè per quello che mi ha fatta diventare non posso fare altro che ringraziarla per l’eternità.

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~ di muchadoaboutnoth1ng su settembre 13, 2010.

10 Risposte to “Remembering 1998”

  1. Uno dei tuoi scritti più belli di sempre! *__*

  2. Che emozione leggere questo post… e in quante di queste emozioni mi sono ritrovato. Ognuno ha la sua storia da raccontare su Madonna e su come, quando e dove sia avvenuta la prima, devastante “folgorazione”, ma una cosa è certa… il tuo modo di raccontarla è unico 🙂

    I miss 1998

    xxx

  3. Dopo aver vissuto questo evento unico, ho pensato per lungo tempo che avrei scritto un libro sull’intero anno, un 1998 che definiva la voglia di futuro in ogni campo.
    Sarei partito da Milano e da quella serata magica per dare la mia testimonianza sulle trasformazioni che da li a poco sono avvenute. Dentro di me e intorno a me.

    Grazie Chiara, farmi ridere e farmi commuovere allo stesso tempo ti riesce benissimo…sono contento di aver contribuito, in qualche modo, al tuo cambiamento radicale!

    Uno della scalinata.

  4. Che meraviglia! *_*
    E poi questi post sono pericolosi perchè 5 minuti dopo mi ritrovo a pensare “ma sì, in fondo Hard Candy è un bel disco!” Ahah

  5. Leggere questo post ed essere al lavoro è devastante.. vorrei alzarmi e andarmene a farmi i cazzi miei, ad ascoltare tutto Ray of Light senza che nessuno mi rompa i coglioni. Ho vissuto le stesse emozioni, anche se in momenti diversi, ed è stranissimo vedere quanto queste cose ci accomunino. Sei meravigliosa, avrei voluto essere lì e conoscerti allora.. *___*

  6. Per me il 1998 rappresenta una rinascita completa.
    Tutto ebbe inizio con l’esibizione a S.Remo: guardai in tv il festival per vedere la Dion cantare la canzone del Titanic e mi imbattei in questa donna. Fu amore a prima vista. Il giorno dopo comprai la musicassetta di Ray Of Light e poi ogni mese un suo vecchio disco. E divenni fan.
    La sera degli EMA’s ero a casa con mia madre e un mio amico a vedere lo show: loro che commentavano dicendo “eh ma coem canta male” mentre io ero ammaliato dal suo carisma.
    Da li in poi fu solo un crescendo, e di pazzie ne ho fatte tante per lei.
    E la cosa assurda è che a volte la odio, a volte la amo. Ma sempre sarò legato a lei, soprattutto perchè, coem scrivi te, mi ha aperto gli occhi.
    Bellissimo post!

  7. che potere ha quella donna..e che meravigliosa opportunità ci ha dato di incontrarci e di capirci nell’atto stesso di sentire di appartenere a “qualcosa”……………….

    e poi vuoi non chiamarla divinità!?

    ps. la’ltro giorno al mio finto lavoro ho ascoltato tutto ray of light ………….e ho goduto come sempre!

  8. Brividi e lacrime…

    Madonnaro praticamente da sempre, ma ho sempre detto che nel 1998 è entrato un Raggio di Luce nella mia vita e che da allora le cose non sono più state le stesse…

  9. Che belli che siete! TUTTI!
    E’ per questo che l’ho scritto, Madonna oltre a tutte le altre cose che conoscete bene mi ha dato voi.
    Dettaglio che non ho menzionato nel post ma è importantissimo, perchè il 90 % delle persone che fanno parte della mia vita ci sono arrivate grazie a Lei.

  10. “perchè il 90 % delle persone che fanno parte della mia vita ci sono arrivate grazie a Lei.”

    Orgoglioso di poter dire la stessa cosa… 🙂

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