Great Expectations // Inception

Mai titolo del blog fu più adatto che in questo caso.

Molto rumore per nulla. Eh già.

Non che Inception sia “nulla”, intendiamoci. E’ un bel fim, con dei momenti altissimi e in generale un livello molto alto dal punto di vista visivo. Ma, e  c’è sempre un ma, non basta.

Non basta, ovviamente per quanto mi riguarda (frase che dirò una sola volta senza ripetere IMO, IMHO ogni 30 parole), a coprire le aspettative gigantesche che si erano create in merito. Non aspettative che ha generato il mio cervello, non si parla di andare a vedere 2012 e restare delusi perchè è surreale, qui si parla di mesi e mesi di proclami e di “il film con la trama più complicata di sempre”.

Ora, o sono troppo intelligente io oppure chi ha visto Inception in questi mesi non ha mai letto.. che so.. Paradise Lost? Great Expectations? O addirittura l’Ulisse di Joyce? La prima pagina del Silmarillion? Andiamo, io ho avuto più difficoltà con le prime 10 pagine di Cent’anni di solitudine.

Certo sarebbe forse un pochino più complicato da comprendere se solo Leonardo di Caprio e soci non ci ricordassero la trama nei dettagli ogni quarto d’ora.. non so se Nolan avesse paura di trasformarsi in un autore alla Lynch nel caso fosse stato troppo difficile o se semplicemente pensasse di avere un pubblico idiota, in ogni caso il mio cervello si è sentito leggermente sottovalutato.

E il problema secondo me sta tutto qui. Come conciliare una storia visionaria come questa con gli incassi che sei obbligato a fare? Semplificando le cose.

I personaggi non sono minimamente presi in considerazione nè analizzati, cosa che mi aveva fatto adorare i precedenti film di Nolan (in questo, Il Cavaliere Oscuro supera Inception come il primo giorno di maggio supera in bellezza l’ultimo di dicembre, sempre per citare un amico di Stratford-upon-Avon) e in particolare lui come regista perchè ha cambiato radicalmente il modo di fare un certo tipo di cinema. Ma qui non ho visto niente di tutto questo.

La personalità del protagonista ci viene “svelata” da Ellen Page novella psicoterapeuta dopo una rapida visita in uno dei suoi sogni, e in questo siamo già fortunati perchè gli altri personaggi vengono lasciati completamente al caso. Sono tutti talmente sottoutilizzati che sullo schermo avrebbe potuto esserci chiunque, e non avrebbe fatto nessuna differenza. Di loro non sappiamo niente, nonostante vengano scelti per un compito impossibile e segretissimo ciò avviene praticamente a caso.. in un vicolo malfamato, all’università. Tutti disposti a rischiare la vita per nessuna ragione plausibile. Perchè ricordiamolo, lo scopo di tutto questo non è salvare qualcuno o risollevare le sorti del pianeta ma una specie di rapina al contrario che non ho trovato un espediente così solido da rendere coerenti o un minimo realitstici i personaggi della Page o del chimico.

Non che io sia abituata a trovare un perchè a tutto, sono fan di Lynch e se qualcuno mi chiedesse un’analisi su Inland Empire dubito riuscirei a produrre un discorso coerente, ma mi sarei aspettata che un film del genere basato in primo luogo sul sogno e i suoi confini con il mondo reale si lasciasse un pò più andare, che fosse un pò più coraggioso.

Ma veniamo ai lati positivi!

La colonna sonora è come al solito perfetta (Zimmer + Nolan = Brividi), Leonardo Di Caprio si conferma tra i più grandi della sua generazione (ma questa resta un’interpretazione nella media, se confrontata con quelle precedenti) ma è Marion Cotillard ha dare l’anima ad un film che senza di lei sarebbe freddo e insapore. Tralasciando il fatto che è di una bellezza impressionante, paralizzante, riesce a comunicare dolcezza, passione e allo stesso tempo paura e follia.. e tutto questo nel pochissimo tempo che le viene concesso.

Visivamente cosa si può dire, alcune delle scene sono pazzesche e rendono questo film unico (cosa che rende ancora più fastidiosa la mancanza di vero coraggio che l’avrebbe reso un capolavoro), la capacità di Nolan di giocare con tempo e spazio è ciò che lo rende il più interessante regista “giovane” in circolazione. Tutta la parte della mancanza di gravità e i vari “calci” sono piccoli capolavori. Bello il finale anche se un pò affrettato, forse.

La citazione (credo voluta) del finale di 2001: Odissea nello Spazio, della sua stanza vuota con un solo letto a popolarla è emblematica: mi ha ricordato immediatamente ciò che il coraggio e il genio sono riusciti a produrre decine di anni fa, e se penso all’effetto che ha avuto su di me quella scena se paragonata a queste due ore dove tutto è creato per stupirmi e farmi urlare “wow”, beh sento Non, Je Ne Regrette Rien e spero che sia solo un sogno, e Inception in realtà deve ancora cominciare.

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~ di muchadoaboutnoth1ng su settembre 27, 2010.

6 Risposte to “Great Expectations // Inception”

  1. Sai, in alcuni momenti anche io mi sono sentito un po’ trattato come un ritardato. Voglio dire, non c’è bisogno di tante chiacchiere e tante spiegazioni, le immagini bastano a raccontare una scena e poi detta proprio tra noi, non succede nulla di così incomprensibile, suvvia!
    Però credo sia un bel film nonostante tante ingenuità.
    Se ti interessa, qui c’è la mia riflessione:
    http://lord79.blogspot.com/2010/09/inception.html
    Ciao!

  2. Credo anche io che sia un bel film tutto sommato 😉
    La leggo subito, grazie!

  3. io l’ho odiato proprio.. ho pregato che mi venisse sonno perchè proprio non ce la facevo ad assistere a quella che mi sembrava solo una mastrubazione intellettuale. il particolare dei personaggi che si spiegano l’un l’altro cosa sta succedendo l’ho trovato particolarmente irritante. sono uscito dal cinema pensando sbrigativamente che le mie capacità mentali sono troppo limitate per permettermi di capire certe cose, ma se proprio devo essere sincero trovo che -senza scomodare il genio- l’onestà intellettuale stia da un’altra parte

  4. Finalmente l’ho visto anche io.
    All’uscita sala ero in preda a sentimenti molto contrastanti anche se da subito mi son accorto che il film non mi aveva emozionato. Forse solo una volta o due ho provato stupore, per il resto la sensazione che ho avuto era quella di aver visto un film perfetto sulla carta ma freddo e “morto” da un punto di vista emotivo.
    Ora invece, che sono passati diversi giorni ho maturato un pensiero preciso. E’ come se tutti gli sforzi fossero stati fatti nella direzione “costruiamo una trama complessa e mai vista, tante scatole cinesi che si aprono all’infinito” e ha tralasciato tutto il resto.
    Certo, il suono e la colonna sonora sono orgasmici, gli effetti speciali pazzeschi (ma ho visto di meglio), il montaggio fighissimo ma gli aspetti che più incidono sul “mi è piaciuto o no?”, ossia cast e regia, li ho trovati un pò sacrificati e piatti.
    Il cast soprattutto. Nessuno è stato eccelso, tutti sostituibili tranquillamente.
    Leo (che con questo film mi fa dire che ha le mani più belle di tutta Hollywood) è come sempre calibrato, grandioso ma da lui ho visto fare decisamnete di meglio; Ellen Page praticamente aveva un personaggio così piatto e poco affrontato che sembrava quello di X-Man; Marion, oh Marion..Legata, rigida, poco sentita la sua è l’interpretazione classica da prima della classe, quella che studia a memoria ma che non trasmette. un primo piano, un occhione lucido e niente di più. l’unico che mi ha divertito e mi ha tarsmesso qualcosa è stato Lewitt, forse anche perchè il suo era l’unico vero personaggio scritto con un certo peso.
    In sintesi: un bel film d’azione. Non è di certo il film che entrerà nella storia del cinema e, salvo offerte dell’ultima ora a 4,90euro, non credo neanche entrerà nella mia videoteca personale.

  5. maronna che post spocchiosetto 😛

    “Ora, o sono troppo intelligente io oppure chi ha visto Inception in questi mesi non ha mai letto.. che so.. Paradise Lost? Great Expectations? O addirittura l’Ulisse di Joyce? La prima pagina del Silmarillion?”

    Beh penso che la risposta alla domanda la sai anche te. E io aggiungerei “So what?”

    Il film l’ho visto qualche mese fa’ e all’epoca era stato lanciato senza gran strombazzamenti, insomma era un film atteso ma nella norma. Non so se da allora a quando è arrivato in Italia lo hanno montato all’inverosimile e vi hanno provocato una sindrome da “Sabato nel Villaggio” però se hai visto 3 film più belli di inception usciti nel 2010 dimmelo che me li vado a vedere + che volentieri pure io

    E rispernacchio ;-P

  6. Spocchiosetto? Semplicemente contrario al 99 % delle recensioni che ho letto, ma non è colpa mia se non sono stata miracolata eh 🙂

    Allora..tu aggiungeresti so what e io ti risponderei “eh?”, perchè gli slogan e i viral e il fumetto perchè “se no non si capisce il film” non li ho inventati io, pertanto hanno creato (magari solo in me, ma posso parlare credo per almeno un paio di altre persone) un’aspettativa che non è stata neanche avvicinata lontanamente. Fossi andata a vedere The Expendables, per intenderci, non me la sarei presa.

    Per quanto riguarda l’elenco dei film.. tralasciando il fatto che è una stagione disgraziata qualcuno posso senz’altro citartelo meglio di questo:

    1) Su tutti “Il Concerto”, che se non hai visto ti consiglio di reperire assolutamente!
    2) Invictus
    3) Dragon Trainer
    4) Shutter Island

    e a dirti la verità metterei nella lista anche “The Tempest”.

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