Rant of the Day // Io Odio il Doppiaggio

 

 

Lo ammetto, stamattina mi sono svegliata con una gran voglia di lamentarmi di qualcosa, o inveire contro qualcosa.

Ero indecisa su cosa focalizzare la mia attenzione in particolare ma per il bene di tutti ho deciso che i livelli di emoglobina e le mie funzionalità intestinali non fossero di interesse comune quindi opterò per la sola cosa che mi infastidisce in questi giorni più delle due cose sopra citate: il doppiaggio.

Sono snob, esattamente. Anzi, vi dirò di più, guiderei una rivolta armata contro questa piaga anti-cinema.

 

Non riesco proprio a capire come si possa difendere una pratica del genere, se non nel caso di chi il doppiatore lo fa per mestiere e come è giusto difende il proprio posto di lavoro. Ecco sì, le proteste dei doppiatori le capisco, insomma è come si eliminasse una professione, però mi chiedo anche.. per conservare posti di lavoro il nostro paese deve essere costretto a continuare una tradizione che non fa altro che rendere gli italiani più ignoranti di quanto già non siano?

E’ un dato di fatto, in Italia non sappiamo l’inglese. No, non parlo di statistiche, che probabilmente mi darebbero ragione, ma semplicemente di esperienza personale: provate a chiedere un’indicazione in Germania, in Francia, o persino nei paesi dell’est, e potrete constatare da soli che nella stragrande maggioranza dei casi vi risponderanno senza problemi. Al contrario, nel nostro amato paese, un turista subirebbe un monologo in sanscrito scambiato per inglese (“regalato” da persone che nei CV hanno poi il coraggio di inserire “Inglese: Buono scritto e parlato”) e troverebbe più semplice ed economico usare il proprio smartphone per chiedere info a google maps.

Ovviamente le cause di questa differenza e di questa ignoranza sono diverse, a cominciare dal morboso legame con la nostra (bellissima, per carità, lo dico prima di essere hackerata dall’accademia della Crusca) lingua, considerata la migliore e più poetica e varia e bella, tutte cose condivisibili ma che non hanno alcun valore se si sta parlando di commercio o economia (parlare inglese con un imprenditore può essere un’esperienza da incubo), passando per l’insegnamento della lingua inglese in ritardo e con accenti improbabili per arrivare infine a quello che secondo me è uno dei problemi principali: il doppiaggio.

Sarò limitata, ma non riesco a concepire che si possa parlare di “arte” del doppiaggio, dal momento in cui è un qualcosa che va a sovrapporsi ad un arte già esistente, un’aggiunta che toglie qualcosa ad un prodotto creato per essere in un determinato modo.

L’arte, in questo caso, è una sola ed è il cinema. Cambiare anche solo una battuta ad un film di Woody Allen, ad esempio, significa in qualche modo rovinarlo. Perché? Perché parte della grandezza di Woody Allen (sempre facendo un esempio a caso) sta proprio nel cinismo e nell’ironia delle sue battute, che se vengono stravolte per renderle comprensibili al pubblico italiano semplicemente non sono più sue.

Che in un film ci siano riferimenti al costume e all’attualità di un determinato paese fa parte dell’insieme dell’opera, e se guardando il film il riferimento sfugge non si dovrebbe far altro che aprire google e chiedere info. Troppo difficile, troppa pigrizia quindi è più semplice sostituire Oprah con Maria De Filippi? Non lo accetto.

La pigrizia poi starebbe anche nel leggere i sottotitoli, cosa che si rifiuta di fare anche chi non ha ottant’anni e 2 diottrie rimaste per occhio, come se fosse un’impresa titanica leggere i sottotitoli e guardare cosa succede sullo schermo. Personalmente è proprio grazie ai sottotitoli che ho acquisito un grado decente di comprensione della lingua inglese (insieme alla traduzione dei testi.. ma anche lì, troppo sbattimento quindi ci tocca subire spettacoli vergognosi come quelli che offrono i concorrenti di X Factor ad ogni esibizione) e se all’inizio può essere faticoso alla lunga non solo migliora la lingua ma rende finalmente completa e reale l’esperienza del cinema.

Perché oltre che mancare di rispetto alla sceneggiatura, il doppiaggio invalida completamente la performance di un attore. Non si può dire di “adorare” un attore, considerarlo il migliore vivente e via dicendo senza averlo neanche mai sentito parlare. Semplicemente assurdo.

Buona parte della recitazione sta proprio lì, nell’uso della voce, nel comunicare sentimenti – o non comunicarli – , nell’entrare nella parte tanto da risultare perfettamente credibili parlando con un accento che non è il proprio, e come è possibile conciliare la fisicità di una persona con la voce di un’altra, senza che sembri artefatto? E’ impossibile per quanto mi riguarda.

Una brutta voce può compromettere seriamente la buona riuscita di un film, e un caso esemplare è Eyes Wide Shut, dove se la doppiatrice di Nicole Kidman è irritante, quello di Tom Cruise semplicemente non si può ascoltare. E i casi, di recente (vuoi per l’aumento esponenziale di film da doppiare, vuoi per le serie tv che aggiungono impegni su impegni per i doppiatori) si moltiplicano, rendendo a volte chiaro già dal trailer che è bene favorire la pirateria ed evitare la sala e una delusione probabilmente ingiustificata (leggasi: L’Urlo, Precious).

 

D’altronde avete mai provato a guardare un quadro di Caravaggio, o Monet, o di qualunque  sia il vostro pittore preferito…… con gli occhiali da sole?

E se lo vedeste con gli occhiali da sole, potreste in tutta sincerità affermare di averlo visto davvero?

 

 

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~ di muchadoaboutnoth1ng su ottobre 21, 2010.

15 Risposte to “Rant of the Day // Io Odio il Doppiaggio”

  1. uhhhh post perfetto!!!

    Dopotutto come si fa a pretendere che un doppiatore, per quanto bravo possa essere, riesca a trasmettere con la voce quell’emozione che trasmette l’attore stesso? Che magari sei è preparato per mesi a quella parte, la sente e ci mette il cuore… no no inaccettabile.
    Infatti sono mesi che non guardo un film in italiano… e ti dirò ora come ora mi da pure un pò fastidio se faccio zapping e vedo che in un film l’attore muove la bocca in un certo modo ed escono parole diverse ahahahah non ci sono più abituato.

    E’ anche vero che guardare un film al cinema è un’esperienza molto più completa rispetto a guardarlo in camera mia sullo schermo del pc, ed ogni tanto ci vuole. Purtroppo però dove sto io adesso però non esiste proprio che si mandino i film in lingua originale coi sottotitoli 😦

    Detto questo, SCARICATE PRECIOUS IN LINGUA ORIGINALE

  2. molto d’accordo su tutto……
    anche se ammetto di adorare alcune voci di doppiatori italiani, io, da cinica quale sono, mi sono sempre posta anche la domanda contraria: ma questo saprà davvero recitare o è merito del doppiatore……….e orlando bloom è un buon esempio….meno male ha un doppaitore…..ahahahah

  3. La chiusa di questo post è meravigliosa!!!!Mi son messo ad applaudire in ufficio!:-))))
    Detto ciò, ovviamente concordo su tutto!
    Ultimamente sto lavorando parecchio con una casa di doppiaggio e incredibilmente gli stessi direttori di doppiaggio non solo mi dicono “ah io solitamente guardo tutto nella lingua originale” ma sempre sono i primi che dicono che spesso in Italia rendiamo l’arte spazzatura che la scusa “ma siamo i migliori doppiatori d’Europa” è per l’appunto solo una scusa.
    Cioè De Niro ne “Il padrino parte II” parla perfettamente italiano: perchè dovrei ascoltare una voce diversa?
    Heath Ledger per il ruolo del Joker ha lavorato sulla voce per 1 mese. E tutti gli accenti? Penso a Cate Blanchett in THE GOLDEN AGE, alla Meryl in I PONTI DI MADISON COUNTY, a Felicty Huffman in TRANSAMERICA e a tutte le volte che il doppiaggio rende osceno tutti questi accenti (il francese italianizzato, il russo!!!).
    E poi non è vero che è per facilitare le persone anziane, è solo pigrizia: nelle varie rassegne, che sono tutte in VO con sottotitolo, l’80% del pubblico è over 65!
    Quindi votate Beps MINISTRO DEI BENI CULTURALI e avrete più sale cinematografiche in VO e meno film doppiati!
    ahahahhaahahhahah!

  4. Ah beh, anche la Jodie Foster molto meglio doppiata!
    ahahahhahahah!

  5. Oddio come ho potuto non menzionare l’italo russo o l’italo francese? Mamma mia che merda!!!

    No beh vogliamo parlare del trio Harrison Ford, Sylvester Stallone e Bruce Willis che in lingua originale si esprimono a grugniti? In questi casi il doppiaggio aiuta, eccome.. e devo ammettere che Jodie Foster è tra questi casi 😦

  6. Anche se c’è da dire che a volte il doppiaggio lancia involontariamente “nuove mode”: penso al caso de IL CONCERTO e al suo “telefono da passeggio”. Cioè, mai più cellulare d’ora in avanti!ahahahahhahahah!!!
    Poi però ascolto la Blanchett in INDIANA JONES e sembra ubriaca de vodka!ahahahahhahahah!
    Perchè l’urlo di Sean Penn in Mystic River?????Diomio.

  7. Hai ragione, il telefono da passeggio! ahahahahahahah! La cosa più bella della scorsa stagione!
    Perchè, vogliamo parlare della Meryl badante ukraina in “La Scelta di Sophie”?

  8. Povera LaMeryl!!Poi in quel film è bellissima e ha la voce di un’alcolizzata!

  9. insomma…….in realtà mi sarebbe sempre piaciuto fare la doppiatrice…magari non di filmss e basta…ma cmq…

    volete dirmi che podiereste il mio lavoro, me e mi boicottereste…?….
    uhf ma allora niente……………

  10. Sì Isa, ti farei anche licenziare guarda ahahahahahaha

  11. Isa’ pero’ potresti sempre doppiare i documentari, in quel caso ti appoggerei! Anzi, se doppi decentemente xtreme makeover home edition ti sponsorizzo :-))))

  12. ogni volta che torno in italia ho l’abitudine di andare una sera al cinema con mia sorella. ..e, ovviamente, sono contento perche’ vado con mia sorella
    Pero, mamma mia, la sofferenza di vedersi i film doppiati !

  13. ahahhahaahah ma sei una drogata di quel programma anche tu?………
    beh dai, non deve essere difficile..solitamente sembrano tutti strafatti di anfetamine?!

  14. Word.

    ps.ricordo ancora con brividi freddi quella volta che un mio “amico” ha proposto di ridoppiare tutti gli attori con voci di altri con una voce “più bella” anche nella stessa lingua….brrrr

  15. Post bellissimo e mio dio, che ridere coi commenti… che scene pietose hanno dovuto sentire le nostre povere orecchie! Gli accenti stranieri sono tremendiiii, mi chiedo perchè poi? Cioè… i russi che parlano matre rosshia alla Ivan Drago di Rocky sono abominevoli. E poi come avete già detto voi, le urla. Quando qualcuno grida è la fine. Eppure incredibile ma vero tutti i film fino agli anni ’80, nonostante fossero doppiati, lsciavano i versi, le risate, le canzoni e i pianti in originale, con uno stacco un pochino fastidioso ma almeno più realistico… invece adesso si doppiano anche i rutti 🙂

    Detto questo, sia lodata la doppiatrice della Whoopy, che non riesco a sentir parlare in originale!

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