Thank You Darren // The Black Swan


Due premesse.

Primo: il fatto che si sia “costretti”, per evitare di aspettare la ridicola distribuzione italiana, a vedere per la prima volta un film del genere nella versione scaricata mi fa incazzare come poche cose al mondo. E’ semplicemente ridicolo dover aspettare tanto, in un mondo, il nostro, dove è impossibile non leggere i commenti delle persone che arrivano da altri paesi, vuoi su facebook e twitter, vuoi sui siti e forum specializzati. Una tortura  che non ha ragione d’essere e che grazie ad anime pie che si fanno in quattro per sottotitolare in una settimana un film per passione e del tutto gratuitamente, ci viene evitata. Questo film lo vedrò in ogni caso al cinema, ma non ci si stupisca se poi gli incassi sono quelli che sono… non è di certo per fare una cortesia all’industria delle sale cinematografiche italiane che aspetterò 3 mesi per vedere una cosa che è già disponibile per il mondo intero.

Secondo: se Natalie Portman non vincerà l’Oscar, per me non ha alcun senso che continuino a fare la cerimonia. Chiudano direttamente tutto quanto e li annuncino alla radio come si faceva una volta, o affidassero direttamente tutto ad un comunicato stampa. Dopo aver tollerato il premio alla Bullock (e dopo essermi data svariate spiegazioni per giustificarlo), in questo caso si tratterebbe di un puro e semplice furto, uno scandalo, una vergogna. Tranne nel caso in cui dovesse vincerlo la Kidman per Rabbit Hole, ma non sono una persona così ottimista.

Detto questo: Darren Aronofsky, un pò ti odio. Perchè? Perchè due tra i finali più dolorosi che io abbia mai visto li devo a lui, innanzitutto, ed è uno dei pochi registi che sembra fare film che sono estensioni della tua stessa anima, e nel momento stesso in cui hai bisogno di vederli. Non li ho visti tutti devo ammettere, solo questo, The Wrestler e Requiem for a Dream e ognuno di questi a modo suo racconta in modi differenti la discesa verso la distruzione. La differenza tra questo e gli altri (oltre alle palesi differenze di trama) è che per raccontare la distruzione questa volta Aronofsky ha usato la bellezza, e in ogni sua forma. La bellezza delle più belle sequenze di danza mai viste, la bellezza di Natalie Portman e della sua nemesi, la bellezza di musiche e fotografia.

Black Swan è un sogno lungo due ore, un incubo dal quale ogni tanto si scalcia per uscire ma che mano a mano che il film si sviluppa si vorrebbe durasse in eterno. Parla di Nina, ballerina del New York City Ballet, che vive con la madre ex ballerina (una Barbara Hershey che se vivessimo in un mondo giusto avrebbe già la statuetta di Supporting Actress sul comodino) che sfoga le sue frustrazioni e i suoi sogni infranti sulla figlia spingendola a portare la sua ambizione all’estremo.

Nina ottiene la parte della Regina ne “Il lago dei Cigni”, ma benchè sia perfetta per interpretare il cigno bianco il direttore artistico (un Vincent Cassel che è riuscito a sorprendermi) la trova inadatta ad interpretare la sua metamorfosi nel Cigno Nero per via del suo rigore e, per assurdo, per la sua totale dedizione alla danza. Nina comincia quindi una discesa verso una spirale delirante di ossessione, mortificazioni del corpo e visioni alla ricerca disperata della perfezione, dell’interpretazione perfetta.

Perfezione. E’ il sostantivo che si avvicina di più alla performance di Natalie Portman in questo film, e davvero fatico a trovare un aggettivo da utilizzare che non sia perfetta, meravigliosa, splendida, aggettivi un pò banalotti e poco ispirati ma che per una volta hanno anche una connotazione artistica. Già perchè mai come in questo film l’aspetto “esteriore” della protagonista era fondamentale, e la Portman si annulla totalmente lasciando che pochi movimenti e sguardi comunichino quanto un monologo di 10 minuti. Il suo viso è un libro, e le sue scritte si fanno più fitte fino ad arrivare al finale durante il quale riesce a comunicare una tale quantità di emozioni che è difficile riuscire a “leggerle” ed identificarle tutte. Volevo evitare di ripetermi ma ribadisco che questo finale è un capolavoro a se stante. La fotografia, la musica, i movimenti di macchina, lo sguardo della Portman e dello stesso Aronofsky creano un insieme che rende quasi impossibile trattenere le lacrime. Non di dolore, questa volta, come era successo con The Wrestler, ma di meraviglia.

 

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~ di muchadoaboutnoth1ng su gennaio 1, 2011.

18 Risposte to “Thank You Darren // The Black Swan”

  1. Cercando recensioni sul mio regista preferito, sono incappato sulla tua di Black Swan. Anch’io ho visto il film, sono rimasto estasiato da tutto l’insieme. Ad eccezione del personaggio di Beth, per me troppo limitato. Mentre sarebbe stato funzionale al dramma dargli uno sviluppo maggiore.
    Tu cosa ne pensi ? La scelta della Ryder in quel ruolo poi mi sembra una delle cose più azzeccate di quest’ anno.

    Ora leggerò il resto del tuo blog nella speranza di trovare una recensione sul miglior film del 2010: “Winter’s Bone”.

  2. Ciao Lunis!
    Effettivamente hai ragione, non ho citato la Ryder proprio perchè il suo personaggio viene solo sfiorato, ma sarei stata la prima ad essere entusiasta di un suo maggiore utilizzo! Anche perchè è un pò che aspetto ritorni alla grande e con un grande film.
    Winter’s Bone non l’ho visto, ma conto di recuperarlo prima degli Oscar!

  3. L’ambizione trovo sia uno degli aspetti più affascinanti che si possano raccontare, perchè non c’è limite al “cosa sei disposto fare” se ci si pensa davvero. E qui l’ambizione va a braccetto con la perfezione e quello che si crea diventa immortale. Morboso, estremo, epico, sensuale, onirico e ipnotico. E Natalie Portman è lo strumento con cui tutto questo ci viene raccontato: la sua Nina è uno dei personaggi più belli degli ultimi anni e sicuramente il più bello di questo mediocre 2010. La Portman si annulla e dà vita ad un’interpretazione memorabile. L’Oscar è suo di diritto, nessuno quest’anno può sognarsi di competere contro di lei. Irraggiungibile e inarrivabile.
    E vorrei spendere due parole anche verso Barbara Hershley, meravigliosa madre che qui dipinge un personaggio prendendo a piene mani dal melodramma gotico: il suo sguardo finale è sintesi dell’amore/distruzione verso la figlia. Prima la innalza al cielo e poi la lascia cadere. Finale da standing ovation. Chapeau Darren e grazie anche da parte mia: dopo 2 anni orribili quest’anno ho il mio cavallo vincente su cui puntare.

  4. assolutamente d’accordo sulla polemica delle prime righe. Per non spoilerare sul blog io sono quasi sempre costretto a improbabili giri di parole o post di una superficialita’ che quando li rileggo mi imbarazzo.

    D’accordo anche col giudizio sul film che e’ obiettivamente molto bello. Oscar prenotato per la Portman (che cosi’ fa il tris oscar+marito+bimbo) e non sarei sorpreso se ne arrivassero altri 2 per Mila Kunis (tieni presente che hollywood di questi tempi e’ alla ricerca di nuove star da incoronare) e per il sonoro che e’ assolutamente magistrale

  5. Adoro quello che hai scritto e dopo una seconda visione di assestamento, Black Swan è per me un capolavoro. Non riesco a concepire possa uscire qualcosa di superiore durante questo 2011!

    Sulla Winona/Beth dissento. Secondo me il suo personaggio funziona proprio perchè “accennato”. E’ una diva sul viale del tramonto, un fantasma che si aggira tra i camerini del teatro e la vediamo sempre attraverso gli occhi di Nina, con timore reverenziale, irraggiungibile. Mostrarla troppo l’avrebbe resa grottesca e non avrebbe nemmeno funzionato la scena in cui le due si trovano per la prima volta faccia a faccia (scena memorabile).

    Comunque mi unisco al coro di WINONA COME BACK!! ahah

  6. @ Commodus: Dopo qualche riflessione devo dire che in effetti analizzare ulteriormente il personaggio di Beth sarebbe stato solo deleterio, anche perchè a pensarci bene non so in quali modi avrebbe potuto essere sviluppato. Si vede abbastanza da far capire che Winona DEVE tornare, quello sì.

    Per il resto concordo con i commenti di tutti, è uno dei pochi film che ultimamente (a parte Easy A però le commedie non valgono ahahahahah) su cui tutte le persone che conosco e l’hanno visto sono d’accordo, e il termine più usato è capolavoro. Non posso che concordare!

    @ Beps, vero, l’ho citata solamente ma meriterebbe un commento più approfondito la Hershley, è semplicemente agghiacciante qualsiasi cosa faccia.

    @ Palbi io l’ho adorata Mila Kunis, è veramente splendida tra l’altro. E capisco quello che dici sugli spoiler.. o scrivi recensioni dopo 6 mesi da quando hai visto il film o evitarli è praticamente impossibile.

  7. Sicuramente il film funziona benissimo anche così. Quello che volevo dire è che lo script poteva avere uno sviluppo maggiore ampliando il personaggio di Beth. Mi spiego: lo sceneggiatore poteva seguire anche una linea più treta, ovvero che che il diretore artistico Thomas manipolava le sue etoilè anche prima di Nina. La trasformazione che la stessa ha subito poteva essere già stata sperimentata-subita da Bhet. E questo poteva essere reso più chiaro magari da un colloquio fra le due prime ballerine.
    Ma forse questo rendere le cose più chiare non è nelle corde di Aronofsky.

    Comunque sono contento di leggere altri estimatori della ragazza interrotta.

    OT
    Inoltre chiudo dicendo che prima di parlare di oscar sicuro per la Portman( peraltro magnifica), vi consiglio di vedere quello che ha fatto la giovane Jennifer Lawrence in “Winter’s Bone”.
    Definirla immensa è poco.

  8. Concordo con quanto detto da Commodus e poi da Kia: il personaggio di Beth è riuscito proprio perchè non analizzato. In meno di 10 minuti sappiamo il suo background e anche quello del personaggio di Vincent: altro sarebbe stato solo superfluo e inutile essendo NINA il centro di tutto. Ho preferito questo sfiorarsi, decisamente.

    Sugli Oscar secondo me non c’è proprio gara: a parte che reputo Winter’s Bone un filmetto innocuo nè carne nè pesce, ma l’interpretazione della Lawrence è poco più che mediocre e sinceramnete di personaggi così (ragazzina senza genitori che deve fare da madre e padre ai suoi fratelli) ne ho anche abbastanza.
    Le uniche due che potrebbero impensierire la Portman sono Nicole Kidman (la sua prova è immensa ma il suo personaggio non può competere con quello di Nina ma comunque il pericolo non c’è visto l’odio che gli Academy hanno nei suoi confronti) e la stupenda Lesley Menville di Another Year: personaggio e interpretazione da brividi. Ma in ogni caso la Portman resta irraggiungibile: la sua è l’interpretazione dell’anno.

  9. @Beps
    Non essendo assolutamente d’accordo sulla tua stroncatura,
    rimandiamo la discussione a quando Much scriverà, se ne avrà voglia e tempo, qualcosa su Winter’s Bone. Comunque definire un filmetto una pellicola che ha vinto il Sundance il Gotham e il Torino Film Festival più decine di altri premi indipendenti mi sembra un pochino eccessivo, ma per fortuna siamo ancora in democrazia perciò accetto il tuo parere.

    Per il resto stavo solo parlando di una piccola stonatura, a mio modestissimo avviso, in un filmone che rasenta la perfezione.
    I primissimi piani tipici del Darren di Requiem e l’uso smodato della camera a spalla firmano probabilmente il capolavoro di Aronofsky. Il finale inoltre è talmente frenetico ed avvincente da seguire in apnea. Ce ne fossero una decina di films così all’anno per discuterne.

    • Beh anche Somewhere ha vinto il Leone d’Oro e, non so cosa ne pensi, ma per me è una delle boiate dell’anno. I premi non sempre trovano un’associazione con i gusti, specialemente in questi ultimi due anni.C’esta la vie;-)
      Sul resto, la mia non voleva essere una critica verso la tua analisi, bensì il mio parere.Ci mancherebbe!;-)

  10. Il Sundance il Gotham ed il TTF sono un’altra cosa. Non paragoniamo queste rassegne a Venezia per favore.

    Li diciamo che Tarantino si è divertito e non dico altro.
    Basta che ti ricordi che a Venezia Black Swan è stato fischiato dai “critici” italiani…..”e ho detto tutto” (Peppino docet).
    Sono segni dei nostri tempi. La cosa che invece non va proprio bene, come diceva Much, è che da orami troppo tempo le nostre distribuzioni fanno veramente schifo. Non si possono aspettare certi film tre mesi dopo amen. Sempre per far posto ai nostri scandalosi orrori

  11. Allora, premetto che non posso aggiungere molto alla discussione, in quanto appunto non ho visto Winter’s Bone: ma lo sto reperendo e appena lo vedo ti saprò dire Lunis!
    Per il resto, io non credo al potere dei premi, perchè se si prende ad esempio un’annata come quella scorsa non sono d’accordo con neanche un decimo dei premi assegnati. Quindi non hanno alcun valore, proprio come il successo di pubblico.
    E ovviamente mi trovi concorde circa la distribuzione nostrana che è letteralmente vergognosa.

  12. Oddio, “Winter’s Bone” l’ho trovato poco esaltante anche io, e soprattutto derivativo: mi viene difficile stupirmi per una comunità malsana dopo film come “Dogville” o “Il nastro bianco”, e come racconto di frontiera non ha nemmeno un briciolo della forza narrativa che ha avuto in passato “Frozen River”. Però Jennifer Lawrence mi è piaciuta, una candidatura se la merita pure, ma una sua vittoria sarebbe solo la scelta ignava di un’Academy indecisa tra la Portman e la Kidman di “Rabbit Hole” imho

  13. Beh, a me questo Winter’s Bone è piaciuto, e anche parecchio.
    Non credo che lei avrà chances, anche se almeno la nomination la merita sicuramente.

  14. Finalmente ho potuto leggere il post, avevo paura di spoiler ahahah
    Che dire dopotutto avete detto voi quel che era necessario, mi limito a scrivere che venero in tutto e per tutto e che per me, proprio a dimostrazione di come in questo film la parte “visiva” sia più importante di quella “parlata” dico che l’apice per me è quel minuto in cui la Portman completa la trasformazione e balla il cigno nero.

    Comunque sto film vi sta tirando fuori un vocabolario che levati ahahahah

  15. Lo sai che io gli spoiler non li metto! (o almeno ci provo.. e con Hereafter credo sarà impossibile evitarli ma al massimo eviterò una tortura di due ore a qualcuno).
    Sono contenta sia piaciuto anche a te, e sarebbe stato impossibile altrimenti! E’ un film stupendo che non vedo l’ora di rivedere!

  16. l’ho appena visto e anche se avevo già letto la tua recensione sono corso a rileggerla. sono così strodito che per ora riesco solo a dire che sottoscrivo tutto.. ma una parte mi ha colpito più di tutte, quella in cui parli della capacità di Aronofsky di fare “film che sono estensioni della tua stessa anima, e nel momento stesso in cui hai bisogno di vederli”.. VANGELO!!!

  17. :-** Troppo contenta ti sia piaciuto! Ed è vero, non so se sia merito suo o pura casualità, ma in ogni caso accade ogni singola volta.

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