Hereafter // Questa recensione contiene spoiler

 

 

Innanzitutto, non fare quella faccia.

Io ti voglio bene Nonno Clint, ma proprio tanto, mi hai dato molto e hai fatto almeno 5 film meravigliosi uno dietro l’altro. Sei anche un uomo anziano, è inutile negarlo, nonostante tu abbia le stesse rughe che avevi negli anni 70, quindi non mi sembrava giusto infierire. Ma lo farò. Nell’eventualità in cui ti venisse in mente di rigiocare la carta del film corale sulla morte metto le mani avanti e dico NO CLINT PER FAVORE BASTA.

Hereafter è brutto.

Non mediamente brutto, accettabilmente brutto, è proprio brutto. Lo si capisce subito, quando lo tsunami viene presentato con degli effetti speciali ai livelli dei documentari di NatGeo, o al massimo di un film tv da pomeriggio sul 5… e la stessa intensità emotiva. Ho tentennato, devo ammettere (vecchio Clint, tu si che sai i trucchetti del mestiere), con l’inquadratura dell’orsetto nell’acqua.. mi sono venuti degli spasmi di sentimentalismo. Ma quando i due si ritrovano in mezzo all’isola completamente devastata sono iniziate le bestemmie.

Parlano in francese. Questi due tizi hanno un terzo del film (lei, più che altro, una delle attrici più insignificanti mai reclutate) e cosa diamine pensi di fare? Sottititolare un terzo di film. E’ una cosa che va bene per gli americani Nonno, perchè da noi finisce che un pò ci sono i sottotitoli e un pò c’è il nostro memorabile doppiaggio, in cui la JENTE PAVLA COSI, MA SCEVTO, VENITE SE VOLETE MIO LIBVO CHE VE LO FIVMERO’, OHLALA e roba simile. Non farlo mai più. MAI PIU’!

Matt Damon è grasso. Ora, va bene che il livello della sceneggiatura era bassino, ma farlo ingrassare giusto per far capire che aveva rinunciato ad una vita remunerativa e “figa” per evitare il suo dono non ti sembra un pò una scelta didascalica? Oltre che uno sforzo inutile per lui, povero cristo. La sua storia dovrebbe essere quella centrale del film e si perde via per colpa del ruolo ENORME dato a Bryce Dallas Howard, ruolo inutile che non regala un nuovo punto di vista, uno scambio di battute decente, un qualcosa che poi ritorna.. visto la durata della sua presenza. E invece no, come è arrivata sparisce, e lui depresso decide di cambiare vita. Eh beh, un bell’approfondimento non c’è che dire.

La storia dei due teneri gemellini con madre tossica, altro nonsense. Per un attimo mi sono fatta intenerire, perchè insomma i bambini morti hanno questo potere di farti commuovere senza fare nulla, ma basta poco per farti tornare nel mondo del cinismo e della mancanza di cuore: basta un cappello. E non dirò altro. Anzi dirò che all’inizio di QUELLA scena ho realizzato ciò che sarebbe avvenuto almeno 3 minuti dopo. Vedendo un cartello. Prevedibile come Silvio che parla male dei comunisti, e questo di sicuro non può essere un bene.

Insomma, questo film è un cadavere. Senza vita come la morte che vuole descrivere e che non può descrivere, Clint fallisce miseramente come chiunque abbia provato a tradurre in immagini ciò che c’è dopo la morte prima di lui. Non c’è vita, solo un trascinarsi banale e vuoto e un susseguirsi di contraddizioni. Tutto viene lasciato al caso, buttato lì senza dargli peso: tradimenti, genitori violenti e la morte stessa. Il tutto condito da sequenze francamente imbarazzanti come il corso di cucina italiana con in sottofondo l’Opera, il bambino che entrando in un hotel e chiedendo informazioni viene cacciato senza motivo apparente, la dottoressa svizzera (o tedesca, boh) che regala alla protagonista anni e anni di ricerche in originale dopo averla vista 10 minuti, e un finale da baci Perugina che fa venir voglia di lanciare oggetti contro lo schermo.

E le conclusioni, se ci sono, quali sarebbero? Se sono io che non le ho capite Clint, mi dispiace. Io so che non ho visto nulla, solo delle ombre, un cappello e un sensitivo. La donna tornata dalla morte ha avuto un’unica visione, quando è quasi morta e poi niente… se ci fai un film sopra almeno cerca di renderla interessante, perchè una tizia che vede delle ombre dopo la legnata alla testa che ha preso se è sana di mente da la colpa al trauma cranico, non si licenzia e va in giro per l’Europa per scrivere un libro che le sputtanerà la carriera. O magari sì. Magari è questo il tipo di gente (chi scrive quei libri e chi li legge) secondo cui il film è un capolavoro.

Ma siccome sono io che ti parlo Nonno Clint, per me è il nulla, con il vuoto intorno. Ma io ho fiducia in te e so per certo che con Hoover tornerai come prima, anzi, magari anche meglio.

 

 

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~ di muchadoaboutnoth1ng su gennaio 11, 2011.

11 Risposte to “Hereafter // Questa recensione contiene spoiler”

  1. corso di cucina italiana con in sottofondo l’opera.. orsetto che galleggia.. tizia che torna dalla morte e pubblica un libro.. cazzo, pensavo che nulla potesse superare l’ultimo di woody allen 😀

    la recensione è fantastica, però ha avuto l’effetto deleterio di incuriosirmi.. insomma, devo andare a fondo di sta storia del cappello!!!

  2. Mai avrei immaginato di ridere leggendo critiche al buon vecchio Clint ma in questo momento lo sto facendo!ahahahhahahah!
    Cioè:

    “Ma quando i due si ritrovano in mezzo all’isola completamente devastata sono iniziate le bestemmie.”

    “Matt Damon è grasso. Ora, va bene che il livello della sceneggiatura era bassino, ma farlo ingrassare giusto per far capire che aveva rinunciato ad una vita remunerativa e “figa” per evitare il suo dono non ti sembra un pò una scelta didascalica? Oltre che uno sforzo inutile per lui, povero cristo.”

    “il bambino che entrando in un hotel e chiedendo informazioni viene cacciato senza motivo apparente, la dottoressa svizzera (o tedesca, boh) che regala alla protagonista anni e anni di ricerche in originale dopo averla vista 10 minuti, e un finale da baci Perugina che fa venir voglia di lanciare oggetti contro lo schermo.”

    ho le convulsioni!ahahahhahahahah!
    Cmq mi duole ammetterlo ma tutto questo è vero: cristo quando la tipa si prende quella mazzata in testa ho sentito dolore io, lei invece nulla!ahahahhahahah!E le visioni?sembrano fotogrammi da X-files, sembravano alieni quelli!ahahhahahahahah!

    • Io ho pure urlato “OUCH” quando ha preso la legnata, e lei bella fresca si alza in piedi.. ma vacagher ahahahhahah

  3. A me non e’ mica dispiaciuto. Certo non e’ neanche che mi abbia suscitato chissa’ che trasporti pero’ non mi e’ dispiaciuto.

    Non credo gli interessasse tanto parlare dell’aldila’ ma piuttosto della solitudine di fronte alla morte. Da questo punto di vista qui, con i suoi 80 anni, mi ha fatto anche un po’ tenerezza

    PS: non sono mica brutti gli effetti speciali della scena dello tsunami e il montaggio e’ fatto bene assai imho

    • Oddio, ci sono poche cose di cui sono certa nella vita e una e’ che quegli effetti erano pressoché amatoriali. Sara’ che ero in seconda fila e che (più probabile) i film con inondazioni annesse li uso per addormentarmi ma la distruzione di Ny in the day after tomorrow mi e’ sembrata più realistica.
      Detto questo, e’ ovvio che non sono d’accordo sul resto visto quanto ho scritto (il montaggio in un film corale secondo me e’ fondamentale – Mi viene da citare the hours, ma anche magnolia – e qui ho trovato ci fossero troppi momenti vuoti), pero’ e’ proprio perché tratta di quell’argomento che gli perdono facilmente tutto quanto.

      Resta il fatto che ieri sera per riconciliarmi ho guardato Mystic River e al confronto questo e’ al livello di Sette Anime. Sempre secondo me ovviamente 🙂

  4. Come si fa a non quotare tutto, una roba vergognosa cazzo!
    Cioè… solo quell’onda d’effetto speciale della minchia doveva spaventarmi, ma ti pare possibile rendere il devasto con le palme che sembrano dei birilli? Per il resto che dire… personaggi inutili, lo Chef Tony in cucina, il fratello rompicoglioni di Damon, libri pubblicati senza un perchè, cartelloni del Blackberry, bimbi che sembrano psicopatici e… cazzo, quel cappello. CRISTO quei violini. Ditemi che non è vero e che il regista è Muccino, oppure qualsiasi altro mesteriante. Clint, no!
    Un film che secondo me voleva essere alto ma si dimostra quanto di più prevedibile si sia mai visto.

  5. Concordo su tutta la linea. A quanto pare la maggior parte dei recensori o non vede i film o ha paura a parlare male dei “maestri”. A me poi Clint piace. Ma questo proprio no.

    • Assurdo, ho visto il film, dopo essermi accertato del voto alto su mymovies che normalmente è molto stretto di sedere. Arrivato alla fine mi sono chiesto, e beh? Mi aspettavo un’altra mezzoretta di film ma niente :\ … Insomma, non ha propio senso questo film, o sono io a non averlo colto…

    • E io concordo con entrambi, non ci ho trovato un senso ma a questo punto comincio a pensare che quelli strani non siamo noi che non l’abbiamo trovato ma chi se ne è raccontato uno per non ammettere che questa volta Clint proprio non ci ha preso.

  6. il film e’ noioso, orrenda la scelta dei sottotitoli quando parlano in francese effetti mediocri finale imbarazzante del tipo NON E’ POSSIBILE CHE FINISCA COSI’. HO LITIGATO PURE CON UN AMICO CHE MI HA DETTO bisogna avere un grado di spiritualita’ che io non ho per apprezzarlo.cmq nel complesso le idee non sono malaccio. vedetevi Amabili resti li si che il tema della morte e’ trattato con ateenzione.

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