Everything I need to know about life I learned from Steel Magnolias

Steel Magnolias è del 1989. Avevo sette anni ed ero nel pieno della mia venerazione Dolly grazie a mio padre e alla sua videoteca e per questo l’ho visto per mesi con una frequenza imbarazzante, tanto che la vhs aveva dei punti in cui il nastro chiedeva pietà.. con tanto di strisce e puntini e NERO che ho sempre supposto stessero a significare delle gran bestemmie nella lingua delle Vhs.

Per chi non sapesse di cosa sto parlando, Steel Magnolias (Fiori D’acciaio) è IL “chick flick”, e parla di un gruppo di donne della Louisiana e delle loro vite attraverso vicissitudini varie, e il tutto ruota intorno al salone di bellezza di Truvy (Dolly Parton). Il cast è di quelli da venerare al completo: Sally Field che interpreta M’Lynn, la madre di Shelby (Julia Roberts nominata agli Oscar per questo ruolo), Shirley McLaine che interpreta la sempre incazzata Ouiser, Olympia Dukakis nel ruolo dell’amica inseparabile Clairee e infine Daryl Hannah giovanissima e irriconoscibile nei panni della timida Annelle. Gli uomini sono di importanza pari a zero ma Tom Skerritt (marito di Sally Field anche qui, come sarà poi in Brothers and Sisters) è perfetto.

E’ una commedia romantica, basata su tanti dialoghi, battute fulminanti ma soprattutto sul carisma delle protagoniste. Una di quelle commedie che non fanno più e che onestamente mi mancano, e va ad aggiungersi a tre quarti dei film usciti negli anni 80. Sarà stato lo spirito diverso, tante grandi attrici che all’epoca di usava ancora far lavorare dopo i 40 anni, quel tocco di folklore paesano, non lo so, quello che so è che dopo più di vent’anni rido ancora alle stesse battute e mi commuovo ancora nelle stesse scene perchè come dice Truvy “ridere attraverso le lacrime è il mio sport preferito”.

Dciamolo, Steel Magnolias è un film fondamentale. Non so come si possa essere cresciuti negli anni 80 senza averlo avuto come base della propria educazione perchè contiene insegnamenti di valore inestimabile:

1) Non uscire mai di casa senza bustino se non sei Kate Moss, o correrai il rischio di assomigliare a “due maiali che si infilano sotto una coperta”

2) Fare saltare in aria gli alberi di tutto il quartiere in caso di matrimonio. Verrai certamente denunciato per disturbo alla quiete pubblica ma almeno i tuoi invitati “non si ricopriranno di merda al tuo ricevimento”.

3) Una pretesa vale merda quanto pesa.

4)  I faretti in casa fanno gay.

5) Anna Bolena aveva 6 dita.

6) I pantaloni per gli atleti dovrebbero sempre essere color uva o melanzana.

7) La sola cosa che ci distingue dagli animali è la nostra capacità di scegliere gli accessori.

8 ) Si possono donare organi interni ai parenti (e per me da piccola è stata una notizia sconvolgente).

9) Addobbare la macchina di vostra sorella con i preservativi gonfiati è volgare.

10) La parola “ginepraio”. Devo averla ripetuta per mesi all’epoca, ignorandone totalmente il significato… ma suonava così bene!

11) Diffidare di chi si fa le meches da solo.

12) Il famoso dolce “cupa cupa cupa” del quale Truvy spiega la ricetta mentre cotona i capelli a Julia Roberts. Esiste davvero. Probabilmente causa il diabete se mangiato spesso ma eccolo qui:

“Oh hell, Clairee, you don’t need a recipe.  It’s just a cup of flour, a cup of sugar and a cup of fruit cocktail WITH the syrup, stir and bake in a hot oven ‘til golden brown and bubbly.  I serve it with ice cream to cut the sweetness.”


13) La mai dimenticata e mai testata purtroppo torta “Armadillo Gigante” (altra scoperta: la torta dello sposo. Ecco lì esiste questa genialata che non so perchè non si usi anche da noi, visto che si presterebbe ad innumerevoli pagliacciate). Eccola qui in una scena del film, ma cercandola su google ho scoperto che per anni è stata una torta gettonatissima nei matrimoni americani – offro ricompensa in denaro a chiunque dovesse riuscire a produrne una – :

14) In inglese “blush and bashful”, non ho nemmeno la minima idea di come si scrivano in italiano ma dalla pronuncia della doppiatrice sembrerebbe qualcosa come “prud e pudica”. Due colori, che per una ventina d’anni mi sono chiesta a cosa corrispondessero, ne dove avrei potuto trovarli. Ebbene, per scrivere questo post sono andata cercando per tutto il web e cosa trovo?

..rosa e rosa, è vero, ma mi sento come se avessi scoperto l’ingrediente segreto dei panzerotti Luini.

Le scene memorabili sono davvero tante, non saprei proprio da dove iniziare se dovessi fare un elenco e probabilmente finirei per citarle tutte, ma una, una soltanto, è la scena che senza difficoltà definirei la mia preferita. E’ perfetta.

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~ di muchadoaboutnoth1ng su gennaio 17, 2011.

12 Risposte to “Everything I need to know about life I learned from Steel Magnolias”

  1. se non fossi al lavoro starei ridendo fino alle lacrime. ecco un altro film che definirei epocale, e sono d’accordissimo quando scrivi che non si poteva crescere negli anni 80 senza averlo come base della propria educazione. steel magnolias è una di quelle cose che mi fanno pensare che la vita non sia completamente una merda. e ovviamente ora voglio quella cazzo di torta armadillo gigante.

  2. volere obbligatoriamente la mia email è una violazione della mia privacy comunque!!!

    io la torta di armadillo DEVO farla fare ad un mio amico!Ne sento il bisogno!

    Per fortuna ,con il passare del tempo ,la mia vhs si è evoluta in un dvd (a soli 6,90euro) altrimenti a quest’ora sarebbe una schermata nera dall’inizio alla fine tante le volte che l’ho visto.

  3. Io non ti ringrazierò mai abbastanza per avermi fatto comprare questo gioiellino. MAI. E anzi in settimana lo riguardo pure, alla faccia dei film da guardare prima degli Oscar.
    E davvero, “ridere attraverso le lacrime” dice tutto

  4. Ancora ricordo la soddisfazione dell’impiegata degli Warner Studios quando vedendo la maglietta che avevamo fatto fece cenno di apprezzare!Adoro, adoro, adoro tutto a cominciare da quella camminata infinita iniziale fino ai battibecchi meravigliosi in cui la Shirley era la numero 1 e a quella scena della crisi di Julia Roberts: lo so che in realtà non dovrebbe far ridere e che dovrei sentirmi un mostro ma quanto ridiamo ogni volta che ci viene in mente quella scena???E’ uno di quei film che hai talmente assimilato e fatto tuo che si finisce di ridere anche quando si dovrebbe piangere e viceversa. Meraviglioso.

  5. Post meraviglioso, basta, lo devo rivedere il prima possibile perchè è troppo tempo che non lo guardo!!!
    Quanto è vero, film così non se fanno più.
    La scena del link è favolosissima 🙂

  6. Beh allora direi che ci dobbiamo trovare tutti da qualche parte e produrre questa cazzo di torta armadillo!!!
    Uzz, Jimmy, io proporrei una visione nell’appartamento Berlinese, sarebbe memorabile 🙂

    Ecco una cosa che mi sono dimenticata di citare è proprio l’inizio e l’importanza fondamentale della colonna sonora! Quando è carina?

    @ Beps, non lo volevo dire per non fare la sborona, ma quel momento è stato meraviglioso :-))))

  7. penso che lo abbiano passato in tv su almeno un canale (piu’ spesso 2) OGNI domenica pomeriggio da quando vivo qui. E guarda che se esagero e’ per difetto
    Cmq e’ sempre un bel guardare

    • Pensavo fosse una cosa tipicamente italiana di riproporlo la domenica pomeriggio, non immaginavo fosse un rituale internazionale :-))

  8. Io mi immolo per la causa:

    http://www.ehow.com/how_5671763_make-bleeding-armadillo-groom_s-cake.html

    Qui c’è di che andare in butter overdose ahahah!

    POST MERAVIGLIOSO! *____*

  9. Ahhhhhhhhhh grande! Ora che abbiamo l'”howto” dobbiamo provarci per forza!!

    Grazie mille 😉

  10. non so perchè e non so per come, ma anche io sono cresciuta vedendo a ripetizione questo filmss…forse perchè i bellissimi di rete 4 (sempre siano lodati) li replicavano giorno e sera almeno due vole l’anno….
    e io mi ricordo come trovassi tutto così invitante e divertente, con personaggi meravigliosi e situazioni memorabili…verso i 10 anni naturalmente avevo una passione per la julia (era il periodo di pretty woman – visto al cinema) ma qui lei scompariva in mezzo a quelle cotonature e quei caratteri così forti!

    la torta armadillo la voglio pure ioooo…
    e secondo me ho capito pure come si fa!

  11. Ma infatti Isa, l’unica vera candidata per produrre qualcosa di commestibile sei proprio tu ahahah

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