The 83rd Annual Academy Awards

In ritardo di un giorno ma il coma post Oscar è qualcosa di estremamente difficile da superare, soprattutto se si viene da una nottata durante la quale si sono passate almeno due ore buone a gridare contro la tv.

Quindi eccomi qui e anche se sembra che non mi vada bene niente ( vedi post sull’edizione dello scorso anno  https://muchadoaboutnoth1ng.wordpress.com/2010/03/08/the-academy-awards-of-boredom/ ) in mia difesa posso dire che ho guardato praticamente tutte le edizioni mai trasmesse da tele+ e non mi sono mai incazzata tanto come negli ultimi due anni (anche se l’anno di Crash..)

Ma quest’anno, forse, un pò di più. Perchè se uno pensa al premio di miglior regista (ok, se io penso al premio di miglior regista) pensa a Scorsese. Pensa a più di trent’anni di attesa prima che il lavoro di uno dei più grandi geni della storia di quest’arte venisse riconosciuto. Pensa a Alfred Hitchcock, a Stanley Kubrick, che di Oscar per la regia non ne hanno MAI presi.

MAI.

E quindi, con questo pensiero nella testa, quando la Bigelow (che per l’occasione indossava una slanket) ha annunciato che il vincitore di questo premio quest’anno sarebbe stato Tom Hooper, il cui livello massimo di genio è rappresentato dall’utilizzo del grandangolo, la tentazione di distruggere qualcosa o almeno uscire di casa lanciando molotov a destra e sinistra era forte più che mai. Se poi si aggiunge il fatto che nel discorso di ringraziamento ha svelato che la sceneggiatura che era stata appena premiata era originale come quella di Alice in Wonderland, mezza boccetta di Lexotan forse non sarebbe bastata a calmare il gruppo d’ascolto assiepato sotto il soppalco Ikea e davanti al nuovo tv led di Beps.

Ma andiamo con ordine, o quasi. A parte gli ovvi motivi già spiegati in passato circa il suo essere la Notte di Natale per gli amanti del cinema e per chi il cinema lo fa, questa edizione in particolare era attesissima perchè prometteva di essere un’edizione nuova, giovane, con due conduttori giovani e brillanti che avrebbero abbandonato l’aspetto “vecchio” della cerimonia snellendola e rendendola divertente.

Niente di tutto questo è successo. Nonostante gli sforzi immensi di Anne Hathaway (tantissimi look e tutti perfetti, momento canoro impeccabile, freschezza ed autentica emozione), il fatto di essere praticamente da sola sul palco non le ha reso la vita facile. Da sola, esattamente, perchè Franco è non pervenuto, come si suol dire. Apatico, disinteressato, immobile, più impegnato a fare video con il cellulare e foto da postare su twitter che non a presentare e ad onorare il compito che gli è stato affidato. Quindi nonostante un inizio sfavillante (il video era un pò da Mtv Movie Awards ma ci si potrebbe quasi passare sopra perchè a tratti era proprio divertente), gli schermi spettacolari che trasmettono immagini di Via Col Vento e Titanic, Tom Hanks che diligentemente spiega l’importanza della tripletta: Best Picture, Best Cinematography and Best Art Direction. E qui, appunto, iniziamo a capire che qualcosa non va.

Già perchè un mondo che premia, per qualsiasi cosa, un film come Alice in Wonderland e che nega per la nona volta l’oscar a Roger Deakins (questa volta candidato per True Grit), ha decisamente qualcosa che non va.

La conferma arriva quasi subito, quando dopo un buon quarto d’ora di deliri senili di Kirk Douglas viene consegnato il premio come migliore attrice protagonista a… Melissa Leo. Ok ne avevo parlato benissimo parlando di The Fighter ma una volta visti Animal Kingdom e True Grit non ho potuto fare altro che sperare vincessero Steinfeld e Weaver.. e invece no. Vince lei, la Lio, con un vestito terrificante e quel fuck in diretta nazionale che suppongo abbia fatto passare più di un brivido lungo la schiena dei membri dell’academy. E per aggiungere classe a classe ruba il bastone di Douglas che già sta in piedi per miracolo. A non rivederci, LIO.

Il premio a Bale come attore non protagonista è strameritato, così come quello a Toy Story (sebbene io tifassi con il cuore per Dragon Trainer) e alla sceneggiatura di The Social Network. La prima parte soprattutto, con i suoi dialoghi e botta e risposta fulminei rende quasi indispensabile un riconoscimento per Sorkin che arriva puntuale.

Per quanto non mi sia piaciuto più di tanto Inception, i premi che inizia a collezionare mi fanno ben sperare: forse non tutto è perduto e l’incetta di premi di The King’s Speech si può ancora evitare.

Ma invece no, perchè subito dopo vince come miglior sceneggiatura ORIGINALE. E va anche bene finchè il regista stesso dichiara che sua madre (mi sembra di ricordare) l’ha visto a teatro. Mmmm… come funziona dunque?

Si va avanti con qualche delusione per “mancanza di coraggio” dopo che Dogtooth e Exit Through the Gift Shop vengono ignorati, ci sono le inutili esibizioni delle canzoni nominate (che tornano proprio quando le canzoni avremmo fatto volentieri a meno di sentirle), Celine Dion che canta Smile mentre dietro di lei scorre il video dei deceduti della stagione (Smile.. strano senso dell’umorismo, ma forse doveva essere una distrazione e una botta di ottimismo per gli over 90 membri dell’academy) e piano piano, tra un’ologramma di Bob Hope che fa più ridere dei presentatori vivi e vegeti (Franco a parte) e un’apparizione di Billy Cristal ormai reso irriconoscibile dal botulino la cerimonia si trascina verso i premi più attesi.

Lo splendido Bridges presenta la Migliore attrice che è l’unica cosa positivamente sicura della serata: Natalie Portman doveva vincere, ed è lei, grazie al cielo, a portare a casa la statuetta. La sua performance è immensa, indiscutibilmente la migliore dell’anno e lei stasera è bellissima, tenerissima, commossa.

Migliore attore protagonista.

Tenevo per Bridges. E se proprio non potevano farmi vincere lui..almeno Franco. Ho un problema con Firth quindi forse il mio giudizio è falsato devo ammettere. Non mi comunica nulla, nessuna emozione, nessuna empatia. Il suo personaggio ne “il Discorso del Re” poi è fastidioso come la sabbia nelle mutande questo non è che mi abbia aiutata ad entrare in sintonia e a percepire il suo disagio.

Il migliore regista l’ho già annunciato, il sosia di James Cameron Tom Hooper, e non mi sento di aggiungere altro se non un grande e poco professionale BAH, quindi passiamo al “gran finale”: Miglior film.

Il video che presenta la decina dei film nominati è quasi offensivo: utilizzare il voice over dell’unica parte emozionante (per motivi storici quantomeno) di tutto il film per TUTTA LA DURATA del montaggio è una mancanza di rispetto nei confronti degli altri nominati e una delle cose più assurde che mi sia capitato di vedere e si va ad aggiungere al clip che ha aperto la cerimonia, del quale facevano parte solo alcuni dei film nominati.

E’ quindi un sollievo sentire lo zio Steven citare prima di aprire la busta la lista di film che non hanno ottenuto il premio come miglior film e che invece sono rimasti nella storia del cinema e non solo: Toro Scatenato, Quarto Potere, Il Laureato, Furore e l’ovazione che ne segue insieme al sorriso che compare sul suo volto dicono molto.

Perchè sono film che non si dimenticano. Cosa che invece, sono certa, accadrà al Discorso del Re.

Advertisements

~ di muchadoaboutnoth1ng su marzo 1, 2011.

2 Risposte to “The 83rd Annual Academy Awards”

  1. Tag: Poiunononsideveincazzare

    Ecco, basta un tag per dire tutto quanto! 😀
    Io cercherò di pensare alle cose più belle e basta… il premio alla Natalie, la sceneggiatura a Sorkin, la colonna sonora di Trent, il premio a Bale e anche a Colin, secondo me lo meritava.
    Ma la regia è davvero qualcosa di scandaloso, proprio roba da urlare NOOOO a tutta forza. Hai Fincher (che doveva vincere), hai Aronoksky, hai i Coen… cazzo… e mi premi il primo arrivato? Ma secondo quale criterio? No, il premio alla regia è proprio la vergogna delle vergogne, sinceramente non so cosa sia preso ai giurati.
    E non si spiega nemmeno lo scazzo palese di Franco, che non fa praticamente nulla dopo l’inizio promettente, non fa battute, non fa gag con la Anne, non interagiscono tra i due, niente di niente. Che delusione immensa.
    Vado a rivedermi la Atteuei che balla il BROWN DUCK va ahahahahah!

    Ps: che emozione quei megaschermi col Titanic *__*

  2. Il nuovo tag è meraviglioso e secondo me non ci metterà molto a diventare enorme qui di fianco!ahahahah!
    Che dire, coem ho anche scritto sul mio blog, una cerimonia davvero low profile, di vecchio stampo e senza alcun momento di vero prestigio e di autocelebrazione. La serata degli Oscar deve essere volutamente sontuosa, è Hollywood che si autocelebra del resto. E nessuno meglio di loro sa autocelebrarsi senza risultare pacchiano. ma quest’anno si aveva la sensazione di fare qualcosa in sordina e non capisco il motivo. Noiosissima.
    Sui premi che dire, mi verrà davvero l’ulcera prima o poi. Vincitori e vinti che dovevano intercambiarsi a fine serata, salvo eccezioni (i premi a The Social Network, la vittoria della Natalie e i 3 premi tecnici ad Inception). Non resta che attendere il prossimo anno con il duello Streep-Close, che si trasformerà per noi in una scelta di sophie senza precedenti. Cominciamo a pensarci.
    ahahahahhahahahah!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: