Così mi distraggo un pò

Mi rendo conto che più che un blog sta diventando una raccolta di necrologi ma tant’è, sarà un segno dei tempi? Tipo che c’è così poco da dire sui vivi che gli unici sprazzi di emozione li regalano i defunti?

Possibile. O forse sto solo facendo del facile qualunquismo e in tal caso mi pento e mi dolgo.
In realtà credo che molto più semplicemente qui si stia invecchiando a vista d’occhio e a trent’anni cominciano a morire tutti i riferimenti come è successo a tutte le altre generazioni, e a questo bisogna rassegnarsi.

Resta il fatto che Lucio Dalla era un poeta immenso, un artista come pochi ce ne sono stati in Italia e in questi casi non credo che il ricordo sia ipocrita perchè sono quasi certa del fatto che non esiste italiano vissuto (consapevolmente.. che fa tutta la differenza del mondo) negli ultimi 40 anni che non abbia una sua canzone nel cuore per qualche motivo particolare. Qualche canzone che ha segnato una stagione, un giorno, un sentimento, brutto o bello che sia, perchè Lucio Dalla ci ha accompagnati tutti, anche se ce ne accorgiamo solo oggi.
Che non è che sia una cosa negativa, il ricordo postumo, credo anzi che ogni artista lo insegua tutta la vita e dubito fortemente che ora lui e De Andrè siano da qualche parte a lamentarsi del fatto che i loro fan siano ora aumentati esponenzialmente bevendosi un goccio insieme a Ritchie Valens.

Per quanto mi riguarda ci tengo a ricordarlo con la canzone che può sembrare la più banale di tutte ma non lo è. Non è banale per niente.

Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po’
e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò.
Da quando sei partito c’è una grossa novità,
l’anno vecchio è finito ormai
ma qualcosa ancora qui non va.

Si esce poco la sera compreso quando è festa
e c’è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra,
e si sta senza parlare per intere settimane,
e a quelli che hanno niente da dire
del tempo ne rimane.

Ma la televisione ha detto che il nuovo anno
porterà una trasformazione
e tutti quanti stiamo già aspettando
sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno,
ogni Cristo scenderà dalla croce
anche gli uccelli faranno ritorno.

Ci sarà da mangiare e luce tutto l’anno,
anche i muti potranno parlare
mentre i sordi già lo fanno.

E si farà l’amore ognuno come gli va,
anche i preti potranno sposarsi
ma soltanto a una certa età,
e senza grandi disturbi qualcuno sparirà,
saranno forse i troppo furbi
e i cretini di ogni età.

Vedi caro amico cosa ti scrivo e ti dico
e come sono contento
di essere qui in questo momento,
vedi, vedi, vedi, vedi,
vedi caro amico cosa si deve inventare
per poterci ridere sopra,
per continuare a sperare.

E se quest’anno poi passasse in un istante,
vedi amico mio
come diventa importante
che in questo istante ci sia anch’io.

L’anno che sta arrivando tra un anno passerà
io mi sto preparando è questa la novità

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~ di muchadoaboutnoth1ng su marzo 2, 2012.

3 Risposte to “Così mi distraggo un pò”

  1. Hai messo la mia preferita. Dopo questa solo “Caruso”.

  2. Bel post, e hai fatto benissimo a ricordarlo ❤

  3. Bellissimo post. Mi piace davvero pensarlo ad un tavolino a parlare con Faber.

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