Books To Remember // Dave Eggers, Erano solo ragazzi in cammino

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Ok, è ufficialmente diventata un’ossessione.
Scoprire qualcosa e sentire che tutti, ma proprio TUTTI dovrebbero sapere che esiste…e’ una sensazione che capita poche volte ma quando capita è magnifico.. e l’ultima volta mi è capitato, parlando di libri, con “Il petalo cremisi e il bianco” di Faber.

La mia ultima ossessione invece è il libro di Dave Eggers “Erano solo ragazzi in cammino – autobiografia di Valentino Achak Deng”.
Innanzitutto un libro diverso rispetto al tipico ‘libro di Eggers’, un libro in cui lui non c’e’.
C’e’ solo Achak in questo libro,c’e’ lui da bambino e grazie a lui scopri l’Africa che non conosci, l’Africa lontana dai villaggi vacanza…l’Africa delle grandi famiglie, delle capanne, dei villaggi e delle tradizioni inspiegabili..e per un momento dimentichi che la storia di Achak e’ la storia del Sudan, e che cio’ che c’e’ di affascinante e’ destinato a finire.
Infatti l’infanzia di Achak finisce presto, con l’invasione e la distruzione del suo villaggio da parte dei murahaleen.

E da li comincia il suo verso l’Etiopia, prima, e il Kenya dopo.

E ti parla Achak,ti parla rivolgendosi a tutti gli americani che incontra e che sono indifferenti alla storia di chi ha scelto Il loro come paese in cui vivere.. Si rivolge a loro e si rivolge a te e ti chiede “Hai mai visto cominciare una guerra? Immagina il tuo quartiere, e immagina adesso le donne che urlano, i bambini gettati nei pozzi. Guarda i tuoi fratelli esplodere. Ti voglio con me. Laggiù”.
Per la maggior parte del libro la gola ti si stringe ad intervalli regolari,e ti vien voglia di chiuderlo e di smettere di leggere.. perchè non stavi forse meglio senza saperle certe cose?

“Era un mondo davvero corrotto, quello che permetteva a me di seppellire un bambino come William K.”

La sofferenza, la morte.
La morte di un bambino che si siede,appoggia la testa ad un albero e si lascia morire. E la sofferenza di un bambino che quel suo migliore amico non vuole lasciarlo in balia degli avvoltoi,e cosi’ lo seppellisce.

Lo potete immaginare?

La violenza,di una donna che chiama Achak e i suoi compagni di viaggio dicendo ‘sono vostra madre venite da me’ per poi tirare fuori un fucile dall’erba e sparare,uccidendoli.

Dei bambini.

Lo potete immaginare?

E potete immaginare uno dei nostri straviziati bambini con il cellulare a otto anni che si sdraia scalzo e quasi cieco,sul sentiero verso l’ennesimo campo profughi,e decide di morire,li e subito,per trovare la pace?

Ci ho messo un sacco di tempo,rispetto al solito,a leggere questo libro.
Perche’ ad alcune cose non riesci a crederci. Così torni dietro, e scopri che si, hai letto bene.

Ma nel libro c’e’ anche speranza perché dopo tutta questa sofferenza, Achak e’ fra I ‘ragazzi perduti’ del Sudan, cioe’ quelli che dal Sudan sono riusciti a scappare e stanno tentando di ricominciare a vivere. Nelle difficoltà, certo, perchè nel libro di Eggers non c’è spazio per la fiaba ne’ per il suo tipico lieto fine, c’è solo realta’: la realtà di Achak.

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~ di muchadoaboutnoth1ng su febbraio 2, 2016.

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